Boninsegna: “De Boer via? Inter non ha criterio! Senza Oriali…”

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31 ottobre 2016, 17:15
Boninsegna

Roberto Boninsegna attacca senza mezzi termini la dirigenza dell’Inter ai microfoni di “Sportmediaset.it”: l’ex attaccante nerazzurro parla di squadra costruita senza criterio e affidata a Frank de Boer a pochi giorni dall’inizio del campionato. Bonimba si sofferma poi sulla fascia di capitano assegnata a Mauro Icardi

ASSENZA DI CRITERIO – «De Boer ha delle colpe, ma ha trovato questa squadra già fatta. Gliel’hanno data in mano dieci giorni prima del campionato, e questo è già un errore. Anche lui ha responsabilità. Ma l’Inter è una squadra fatta male, con tanti doppioni: se gioca uno, non può giocare un altro. I nerazzurri hanno grossi problemi a centrocampo, e quindi la difesa soffre e prende sempre gol. Inoltre ci sono evidenti problemi di lingua, che non aiutano. L’Inter gioca con tre punte e poi mette Banega, giocatore preso come regista quando in realtà è un trequartista. E in realtà avevi già Kondogbia, c’è confusione. Le colpe sono dell’area tecnica, da quando manca Oriali non c’è chi comanda. La squadra è piena di solisti: se sono in giornata possono battere chiunque, ovvio. Ma poi ci si accorge che manca un regista, che quando non c’è Medel la difesa soffre. Felipe Melo è sparito, Kondogbia pure. Hanno fatto acquisti senza criteri, è un minestrone».

LEADERSHIP – «Se io fossi l’allenatore dell’Inter non darei mai la fascia di capitano ad un centravanti di 23 anni. La fascia va data ad un centrocampista o ad un difensore o comunque ad un giocatore di grande esperienza. Icardi comunque è un grande attaccante, va rispettato. Ha solo sbagliato con la storia del libro: non doveva scriverlo. De Boer merita l’esonero? I risultati lo condannano. Ma cambiando non si risolvono i problemi. Io aspetterei un po’, magari fino a gennaio per capire se è davvero necessario un cambiamento».

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Viviana Campiti

Viviana Campiti

Nata e cresciuta in Calabria, dove si laurea in Scienze dell'Educazione. Amante del calcio in tutte le sue forme, dalla Terza Categoria alla Serie A. Interista per predisposizione naturale e onestà intellettuale. Pazza come Maicon, passionale come Stankovic, fedele come Zanetti. Nel tempo libero ama il cinema, ma soprattutto scrivere.