Biasin: “Zhang non ha problemi a spendere soldi per l’Inter”

Articolo di
10 gennaio 2017, 00:34
Fabrizio Biasin

Nel suo editoriale per “TuttoMercatoWeb” il giornalista Fabrizio Biasin sottolinea una cosa a proposito della trattativa per Roberto Gagliardini: nonostante le cifre per il centrocampista dell’Atalanta siano elevate la nuova proprietà di Suning ha dato dimostrazione di non avere difficoltà a spendere per rinforzare l’Inter, e questo non può che essere un dettaglio positivo.

SOLDI IN ABBONDANZA – “L’affare Roberto Gagliardini attende solo le firme per essere ufficializzato ed evidenzia una differenza netta nel club nerazzurro rispetto agli ultimi anni. Zhang Jindong non ha problemi a spendere i soldi, soprattutto quando si parla di giocatori giovani e talentuosi. I ventisei milioni complessivi tra prestito, riscatto e bonus spesi per l’atalantino, seguono i settanta milioni spesi per assicurarsi João Mário e Gabigol: tre indizi fanno una prova, il tempo delle vacche magre in casa nerazzurra è terminato. Il problema, oggi, è un altro: bisogna acquistare con logica, evitando doppioni. Gagliardini doppione non è, a scanso di equivoci. È un ancora un embrione di giocatore, ma le premesse sono ottime soprattutto per un motivo: in accordo con la società lo ha voluto il suo futuro allenatore, Stefano Pioli, che considera il ragazzo un elemento in grado di essere utile da subito alla causa”.

NUOVO SCHIERAMENTO – “Le caratteristiche di Gagliardini sono perfette per il credo tattico del mister nerazzurro: è un predatore di seconde palle, copre ampie porzioni di campo e ha una naturale predisposizione al gioco verticale. Pioli lo sistemerà in mediana nel 4-2-3-1, accanto a Marcelo Brozović e presumibilmente al posto di Geoffrey Kondogbia (con Gary Medel, vicino al rientro, arretrato al fianco di João Miranda). Fino a che punto crescerà il ragazzo non è dato a sapersi, ma la logica dietro questo acquisto esiste ed è già un passo avanti rispetto a tanti errori del passato. Nel frattempo l’addio di Stevan Jovetić si è concretizzato in un prestito al Siviglia con diritto di riscatto a quattordici milioni. Il montenegrino se ne va alzando il polverone della polemica, puntando il dito contro l’Inter che, a suo parere, non gli ha dato la possibilità di essere all’altezza. In compenso, i tifosi nerazzurri non verseranno lacrime sul suo precoce addio”.