Biasin: “Tre nomi per l’Inter! Gabigol già bidone? Wanda…”

Articolo di
11 ottobre 2016, 22:01
Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin – giornalista di “Libero” di nota fede nerazzurra -, nel suo consueto editoriale per il portale “Tutto Mercato Web”, fa una panoramica su tutte le chiacchiere dell’ultima settimana caratterizzata dalla sosta per le Nazionali: dalla signora Icardi a “Gabigol” Barbosa, passando per Maradona e il mercato di gennaio

WANDA SODDISFA(TTA), MARADONA NO – “Diciamo la verità, in questi giorni di “bassa” pallonara c’è talmente poco da dire che ci attacchiamo a tutto. Prendete Wanda Nara, ben piazzata sull’ultima copertina di ‘Sport Week’. A lei, spesso trattata come la prima tra le mogli rompicoglioni e pretenziose, va riconosciuto il fatto di essere stata capace di accontentare praticamente tutti: il suo ‘cliente’ Mauro Icardi (ingaggio e data di scadenza del contratto prolungati), il club (clausola da 110 milioni e solo per l’estero). Menzione speciale per i tifosi, capaci di mettere da parte il legittimo fastidio per quanto accaduto la scorsa estate in nome del bene ultimo (l’Inter) e ancora una volta primi in serie A per numero di presenze allo stadio (media da 53 mila spettatori in questo inizio campionato, davvero non male). L’unico scontento? Diego Maradona, che è tornato a definire Icardi ‘un traditore’. Prima o poi gli passerà…”.

TRE NOMI, TEMPO A GABIGOL – “E il mercato? Matteo Darmian è sempre più caldo, per Franck Kessié si ‘combatte’ con la Juventus, mentre Martin Caceres sarà probabilmente ‘testato’. Il resto di ‘cose nerazzurre’ fa sorridere, ma va raccontato. Gabriel ‘Gabigol’ Barbosa, per dire, preso in giro al grido di ‘questo qui è un bidone’ da molti (anche illustri colleghi) per aver segnato il suo primo gol ‘solo’ in amichevole e su rigore. Trattasi di ennesimo effetto collaterale da ‘pausa per la nazionale’, quella cosa che ti porta a creare polemiche totalmente inutili anche quando davvero non se ne sente il bisogno”.

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.