Biasin: “Thohir non butterà i milioni. I sogni di Mancini…”

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2 giugno 2015, 22:03
Thohir

Nel consueto editoriale per “Tuttomercatoweb”, Fabrizio Biasin offre interessanti spunti sul prossimo futuro dell’Inter. Il noto giornalista si sofferma prima sulle insistenti voci contro Erick Thohir, poi sulla prossima campagna acquisti, in cui Mancini pretende l’arrivo di nuovi top player. Di seguito le dichiarazioni.

THOHIR E GLI INVESTIMENTI«La palla passa ad Ausilio, ovvero colui che sarà chiamato a compiere vere e proprie piroette per non finire sul banco degli imputati al grido di “colpa sua che non è capace”. la domanda è sempre la stessa: i soldi ci sono o non ci sono? Pare di sì, a sentir l’azionista. Pare di no, a dar retta a quelli che trattano Thohir come se fosse un filibustiere venuto in Italia a combinar porcherie. La verità come spesso accade esclude gli estremi: l’indonesiano non butterà centinaia di milioni per “tentare di vincere”, ma di sicuro non ha acquistato la Beneamata per succhiarle il sangue a suon di interessi. Le prossime settimane ci diranno la verità, anche se un paio di idee ce le siamo già fatte».

NOVITA’ DI MERCATO«I sogni di Mancini alla Yaya Tourè resteranno insoddisfatti non perché il club non voglia/possa investire i milioni necessari, semmai perché quelli che con un brutto termine definiamo “top player” difficilmente decidono di sposare la causa di club “isolati” dall’Europa. Meglio sarebbe puntare le fiches sui “nuovi Maicon” o sui “nuovi Julio Cesar”, quei giocatori dal “prezzo giusto”, non ancora affermati e che – forse – un giorno diventeranno fenomeni. Prendete Allan dell’Udinese: a gennaio l’affare era praticamente fatto, si è deciso di rimandare per questioni di bilancio. L’Inter non poteva spendere nell’immediato, Pozzo non se l’è sentita di fare credito. In sei mesi il prezzo del giocatore è lievitato, così come è lievitato quello di Widmer, altro obiettivo. La sensazione è che in ogni caso per entrambi tutt’oggi valga la pena investire: Ausilio lo sa, Mancini pure. Il problema è che lo sa anche la diabolica concorrenza…Altre certezze: Mancini – Santon a parte – vuol ricostruire completamente le corsie esterne, mentre sarebbe felice di continuare con Handanovic. Il portiere chiede tre milioni di ingaggio, l’Inter si ferma a 2,6. Con buona probabilità alla fine un accordo si troverà, anche perché i dieci milioni di incasso (a star larghi) verrebbero investiti per acquistare un nuovo numero uno con meno esperienza e qualche punto interrogativo in più. Inciampi delle ultime settimane a parte, Samir resta portiere di buon affidamento. Nota a margine: se l’estate scorsa la fascia di capitano fosse stata affidata allo sloveno probabilmente oggi non staremmo parlando del “problema portiere”. Ma si sa: col senno di poi è tutto maledettamente più facile».