Biasin: “Santon? Ecco tutte le cattiverie sull’Inter! Il mercato…”

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23 gennaio 2018, 17:17
Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin – giornalista di “Libero” e tifoso interista -, nel consueto editoriale per il portale “Tutto Mercato Web”, parte da quanto accaduto a Santon per sottolineare tutte le critiche piovute sui giocatori dell’Inter dai tifosi stessi, che nel frattempo invocano acquisti ignorando i limiti a cui la società vuole sottostare per non complicare ulteriormente la situazione economica

CATTIVERIE SULL’INTER –Davide Santon ha fatto una cazzata in campo. Una roba che a un giocatore dell’Inter non dovrebbe capitare. Ma è capitata. Ha chiesto scusa. Non è bastato. Gli hanno insozzato Instagram di insulti. Ha chiuso il profilo ‘per troppi insulti’. Ecco, noi persone normali (più o meno) ci rivolgiamo a te, insozzatore: se trovi il tempo di postare insulti sotto il profilo Instagram di Santon – fidati – non sei un tifoso ‘giustamente arrabbiato’, sei solo fuori di testa. Che poi la verità è che in molti si sono risentiti durante Inter-Roma, anche il sottoscritto. Abbiamo detto e pensato un sacco di cattiverie (Samir Handanovic ‘non sa uscire’, Roberto Gagliardini ‘non sa impostare’, Antonio Candreva ‘non sa crossare’, Ivan Perisic ‘non sa soffrire’, Marcelo Brozovic ‘non sa sorridere’, Santon ‘non sa nulla’). Poi vai a vedere e il migliore in campo è stato Alisson, portiere guizzante. E allora è vero, i nerazzurri hanno necessità di ritrovare ritmo e convinzioni, ma non deve essere sempre e per forza tutto da buttare via. Milan Skriniar, per dire: 23 anni, 82 palloni toccati, 93% di passaggi riusciti, 100% tackle vinti. Doveva essere l’alternativa di qualcuno che non è mai arrivato, ora è semplicemente un esempio per tutti, anche per noi critici a tutti i costi”.

MERCATO PER SPALLETTI – “Ora, per dire, chiediamo ad alta voce altri due giocatori ‘ma non in prestito con diritto! Cosa siamo, pezzenti?’. E non capiamo che qui non è una questione di taccagneria, ma di necessità. L’Inter ha preso Lisandro Lopez e Rafinha in prestito con diritto, non tratta Mateo Kovacic, lavora per trovare un accordo con il West Ham per Joao Mario e con il Crystal Palace per Eder. Trattasi di operazioni che possiamo serenamente definire ‘possibili, ma complicate’. ‘Possibili’ perché sono tutti d’accordo (i giocatori e i club), ‘complicate’ perché – guarda un po’ – ci sono conti economici da far tornare e alternative di livello da trovare in soli sette giorni. Questo significa che Luciano Spalletti è spacciato, arrabbiato, pelato, condannato al fallimento, sconfortato? Nessuna di queste (tranne una): Spalletti pensa semplicemente a fare il suo mestiere e sa bene che il quarto posto è missione difficile, ma assolutamente possibile”.

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