Biasin: “Mercato Inter inizia ora, 3 obiettivi. E 2 domande…”

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15 agosto 2017, 00:33
Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin – giornalista di “Libero” di nota fede nerazzurra -, nel consueto editoriale per il portale “Tutto Mercato Web”, si dilunga sull’argomento Inter in seguito alle polemiche da bar legate al mercato non del tutto soddisfacente sia dal punto di vista qualitativo sia numerico, provando così a dare delle risposte ai più dubbiosi

TRE COLPI ENTRO AGOSTO – “L’allarme risuona potente: mancano cinque giorni all’inizio del campionato e la rosa di Luciano Spalletti è per nulla completa. Lo pensano in molti, tra l’altro a ragione. L’Inter ha bisogno di un difensore centrale (magari adattabile a destra), insegue ancora un centrocampista ‘con tanti gol nelle gambe’, prova a chiudere per Patrik Schick. E tutti a dire: ‘Ma se il ceco ha dato l’OK al trasferimento dalla Sampdoria, perché i nerazzurri non l’hanno ancora annunciato?’. La risposta fa venire il morbillo ai più, ma è sempre la stessa: ogni operazione deve avere un senso logico secondo gli accordi presi con la UEFA, ovvero l’obbligo di chiudere anche il prossimo bilancio a zero. E tutti a dire: ‘Ma solo l’Inter deve ovviare al mostruoso Fair Play Finanziario?’. No, l’Inter e tutti quei club che hanno sottoscritto un contratto con il Palazzo europeo del calcio. L’acquisto del ceco dovrà con buona probabilità passare dalla cessione di uno dei componenti della rosa: al momento l’indiziato principale sembra proprio essere il capriccioso Geoffrey Kondogbia, ma solo se il Valencia alzerà la sua offerta, ancora ferma a 20 milioni (l’Inter pretende inoltre che il diritto di riscatto diventi ‘obbligo’). Viceversa il francese resterà in nerazzurro, suo malgrado”.

IL MERCATO ENTRA NEL VIVO – “Domande ricorrenti:
1. ‘Ma l’Inter si è ridotta a comprare solo in caso di cessioni?’. Non per forza, ma in questo caso pare condizione inevitabile. Per un giocatore ‘rispuntato’ sul mercato servono quattrini ‘nuovi’ e non già programmati per altri giocatori, tra l’altro attualmente più ‘urgenti';
2. ‘Ma Jindong Zhang si è già stufato?’. No, non è così. Chi lo dice non si rende conto dei 200 milioni e spiccioli già investiti sul mercato in due estati e ignora la necessità di chiudere a zero il bilancio al 30 giugno 2018. In ogni caso, per togliersi ogni legittimo dubbio, è possibile consultare il cosiddetto ‘settlement agreement’ firmato con la UEFA l’8 maggio 2015: è pubblico e facilmente rintracciabile in rete. Mi rendo conto, si tratta di argomenti noiosi, difficili da far digerire e che fanno arrabbiare molti, ma il mercato non è affatto finito e, anzi, per certi versi entra ora nel vivo. E poi c’è il campo: racconta di una rosa da completare, ma comunque in palla, e di un tecnico con le idee decisamente chiare. Chi pensa ‘fa tutto schifo’ osservi cosa sta combinando questo gruppo ‘privo di top’, non è detto che trovi solo argomenti per incazzarsi ulteriormente”.