Biasin: “Lunga vita a de Boer. Kondogbia? Il bene è l’Inter”

Articolo di
27 settembre 2016, 00:45
Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin ha affrontato il tema della sostituzione di Geoffrey Kondogbia durante il primo tempo di Inter-Bologna nel suo editoriale per “TuttoMercatoWeb”. Per il giornalista di “Libero” avrebbe fatto bene Frank de Boer a sostituire il francese, che ora dovrebbe dimostrare di essere da Inter.

FUORI GLI ATTRIBUTI – “L’altro caso del giorno riguarda Frank de Boer, allenatore dell’Inter colpevole di aver sostituito un suo giocatore non a fine primo tempo, bensì a metà del primo tempo. Un atto irriguardoso, secondo qualcuno, perché ‘così non si fa’. Siamo alla follia: un tecnico viene giudicato non nel merito della sua scelta (Geoffrey Kondogbia non era in partita – provo a migliorare la situazione – lo tolgo) , ma per la tempistica (doveva aspettare per questioni di rispetto e bla bla bla). Allo stesso modo non si giudicano i contenuti della sua spiegazione post-gara, semmai si valuta la sua scarsa dimestichezza con la lingua italiana. Sapete che c’è? Lunga vita a de Boer, alla sua naturalezza, quella di chi se ne frega di articoli e avverbi ma riesce comunque ad arrivare al sodo molto più di tanti colleghi: Kondogbia andava sostituito perché ci stava capendo poco e perché non aveva rispettato le consegne. Stop. Se il prezzo dello scarso italiano è avere a che fare con un tecnico vero, speriamo che non impari troppo in fretta forme tipo ‘scelta tecnica’ o ‘una giornata storta ci può stare’. No, non ci può stare, soprattutto se hai passato la settimana a provare determinate soluzioni. De Boer non ha defenestrato Kondogbia, lo ha invitato a guadagnarsi la pagnotta. Il francese avrà spazio e modo per dimostrare se ha imparato la lezione e ci farà capire che tipo di giocatore è. Ci sono quelli che dopo la punizione mettono il muso e quelli che tirano fuori l’orgoglio e reagiscono. L’Inter e tutte le altre squadre del pianeta hanno bisogno dei secondi. Si rischia il danno economico? Si finirà col depauperare il valore del giocatore? Può darsi, ma anche in questo caso il bene ultimo è l’Inter: alla peggio il francese varrà qualche soldo in meno e chi lo ha sostituito e per un anno non si è visto mai (Assane Demoya Gnoukouri) proverà a far capire che avere vent’anni non per forza deve far rima con ci vuole tempo”.

CRITICHE PREVENTIVE – “Il resto son questioni di filosofia, quelle di coloro che giustamente valutano il pareggio col Bologna come un’occasione persa per dare un segnale in zona-Champions, ma anche quelle degli eterni brontoloni, appassionati con la passione per la critica, gente che non vedeva l’ora arrivasse la prima partita senza gol di Mauro Icardi per ricominciare con la cantilena (‘Sa fare solo gol, anzi a volte neppure quelli’) o perfino quelli che hanno già bollato Gabigol (‘Mah, in un quarto d’ora non ha fatto vedere niente…’). Questi ultimi fanno il paio con i critici della presentazione, quelli che ‘che baracconata la presentazione del brasiliano’ e non si accorgono che trattasi di puro tentativo di fare marketing, ovvero quella cosa che invidiamo tanto ai club esteri, ma che da noi diventa pretesto per storcere il naso e buttarla in caciara. Infine il mercato, quella cosa che a citarla a settembre inoltrato fa venire il prurito, ma che in certi casi ha ragione di tornare alla ribalta. L’Inter sta valutando Martín Cáceres, lo segue, parla con il suo agente (Daniel Fonseca). Non sappiamo se l’ex difensore bianconero, attualmente svincolato, verrà invitato fin da subito ad allenarsi con i nerazzurri, sappiamo però che l’interesse è molto concreto”.

Facebooktwittergoogle_plusmail
The following two tabs change content below.

Riccardo Spignesi

Studente (ancora per poco) all’Università Statale di Milano. Redattore anche per SpazioCalcio.it e BetClic, estremamente fissato con il calcio.