Biasin: “L’Inter è frastornata dalle sue stesse promesse”

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26 maggio 2015, 20:01
Biasin

Fabrizio Biasin nell’editoriale per “Tuttomercatoweb” si sofferma sui prossimi piani nerazzurri in tema di mercato. Il noto giornalista invoca chiarezza e concretezza, ma soprattutto meno proclami. Dichiarazioni decise anche per quanto riguarda le tematiche societarie ed in particolare Erick Thohir.

SCONFITTE E PROMESSE«La stessa chiarezza la meritano i tifosi dell’Inter, frastornati dalle sconfitte (troppe) e dalle promesse (ancora di più). Il mese dei proclami – maggio – sta per terminare e lascerà il posto a quello dove si dovranno fare i fatti. Alla Juve, per dire, si son portati avanti con Dybala, il tutto senza alcun accompagnamento di fanfare, hanno evitato la fase dei “faremo… Compreremo… Vedrete… State tranquilli” per arrivare direttamente a quella in cui i giocatori fanno le visite mediche e firmano i contratti. Che poi è l’unica che conta. Nel frattempo i nerazzurri hanno detto definitivamente addio all’Europa (miracoli a parte). Giusto così, per quello che si è visto quest’anno non se la sarebbero affatto meritata. Altre faccende preoccupano ancor di più: mentre la Nara via Twitter mette involontariamente zizzania sulla questione “prolungamento con Maurito”, sappiamo con certezza che un rinnovo già c’è stato, ovvero quello con capitan Ranocchia. Questioni burocratiche non consentono l’annuncio, ma possiamo garantirvi che è cosa fatta. Dice giustamente il tifoso: “Ma orcazzozza, com’è che l’unico che rinnova è il più disastroso della combriccola?”. In attesa di capire se l’eventuale bacio della principessa Wanda (o chi per lei) trasformerà il Ranocchione nel nuovo Samuel (ma c’è chi si accontenterebbe anche di Galante) la risposta è “boh”».

THOHIR E LA SOCIETA’«Da ultimo una rapida considerazione su Thohir e sui dubbi che molti hanno a proposito delle reali intenzioni dell’attuale patron. Secondo la vulgata (ma anche secondo alcuni prestigiosi quotidiani nazionali) l’indonesiano sarebbe un gran furbacchione. Non convince il fatto che invece di immettere grano a fondo perso, l’uomo di Giacarta presta quattrini all’Inter ricavandone guadagno grazie agli interessi. Erick in definitiva sarebbe una sorta di strozzino della sua stessa società. E tutti a dire: “Fetentone! Vuole arricchirsi sulle spalle della Benamata!”. Balle. Questa cosa del “prestito” accade nella gran parte dei club virtuosi in giro per il mondo. L’Inter attualmente virtuosa non è non per colpa dell’indonesiano, semmai per la troppa generosità/incoscienza di chi negli anni passati regalava soldi a chili salvo poi generare voragini. Giusto ringraziare chi in passato è stato così generoso, ancor più giusto far credito a chi vuol fare le cose secondo logica».

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