Biasin: “Inter, statistica pali simpatica ma non solo fortuna”

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21 ottobre 2017, 00:55
Fabrizio Biasin

Il giornalista Fabrizio Biasin, ospite del programma di Premium Sport “YouPremium Weekend”, ha presentato la sfida delle ore 20.45 fra Napoli e Inter. A livello di formazione possibile qualche sorpresa da parte di Luciano Spalletti, mentre il dubbio in casa azzurra legato a Lorenzo Insigne dovrà essere risolto dallo stesso giocatore.

SCELTA PERSONALE«Le alternative non mancano, è vero che Lorenzo Insigne è uno degli insostituibili di Maurizio Sarri ma può iniziare anche con Adam Ounas o Piotr Zieliński. Non è che Insigne non viene in panchina, vede come va e poi magari va a partita in corso, se è stato bravo ed è uscito ed è disponibile allora giocherà. Non finisce domani il campionato, ci sono tante altre partite e una qualificazione in Champions League da conquistare. Le parole di Luciano Spalletti sul Napoli? Io credo che lui sia abbastanza sincero, è evidente che il gioco del Napoli in questo momento non ce l’hanno altre squadre, non credo ci sia invidia da parte di Spalletti che sta facendo un grande lavoro all’Inter. Il Napoli anche nelle rare occasioni in cui ha perso nel 2017, pochissime, non ha mai sofferto tutta la partita, non è mai uscito dal campo scornato, anche contro il Real Madrid ha giocato a testa alta. È difficile pensare a un’Inter che spadroneggia al San Paolo».

OCCHIO ALLE MOSSE«Secondo me è sbagliato dire che sia tutta una questione di fortuna, è simpatica la statistica dei pali ma l’Inter non è solo fortuna e pali. Una squadra che riesce a giocare bene o male sino al 90′, che riconosce i propri difetti, perché ne ha, ma non molla mai e credo si sia guadagnata ogni punto sul campo. Il problema lo dà un’altra statistica, quella legata al possesso palla: il Napoli è una squadra che fa il 60% di possesso palla quasi contro chiunque, questa cosa mette per forza in difficoltà, se non sei pronto a fare una fase difensiva perfetta prima o poi il gol rischi di perderlo. Spalletti sa benissimo che non può fare le stesse partite che ha organizzato fino adesso, perché davanti non ha una squadra normale. Mi aspetto sorprese non di carattere tattico, il 4-2-3-1 sarà quello, però poi nei singoli mi immagino dei movimenti diversi».