Biasin: “Inter, serve equilibrio. Ranocchia vuole il Milan”

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19 gennaio 2016, 01:36
Biasin

Il giornalista e opinionista Fabrizio Biasin, nel corso del suo editoriale per “TuttoMercatoWeb”, ha cercato di spegnere le critiche sull’Inter e di far notare come molti tifosi si stiano facendo prendere dalla disperazione per gli ultimi risultati, quando invece bisognerebbe valutare la situazione nel suo complesso. Sul mercato invece i casi principali riguardano Fredy Guarín e Andrea Ranocchia.

CRISI? NON PROPRIO – “Tutti dicono ‘Mancini è fottuto’ o ‘la squadra si è rivelata per quello che è’ o ‘solo un sontuoso mercato può salvare la Beneamata’. Un allarme generale dirompente. Che dire, la partita con l’Atalanta ha effettivamente lasciato in eredità pessimi segnali: la squadra è parsa spenta, impaurita, controllata dall’avversario, poco sul pezzo. Esattamente l’opposto delle impressioni che aveva lasciato il match (perso) col Sassuolo, dove invece i nerazzurri avevano prodotto tanto pur rischiando molto in fase difensiva. I bulimici del mercato pretendono per stare a galla un centrocampista dai piedi buoni, ma anche un attaccante prolifico, ma pure un terzino che possa offrire maggiori garanzie degli attuali, e perfino un centrale se dovesse partire Ranocchia. Un’esagerazione. La verità è che questa è l’Inter di Roberto Mancini, brutta finché volete, poco tecnica, eppure ‘misteriosamente’ terza. Dice lo scettico: ‘Tutto culo’. Sarà, ma cambiarla ora come vorrebbero molti sarebbe un errore”.

GIUDIZI – “Dentro un fantasista, dentro un’altra punta, basta Geoffrey Kondogbia, basta Stevan Jovetić, basta Gary Medel, basta persino Jeison Murillo. Ma come, Murillo: un mese fa era quello ‘da blindare perché il Real viene e lo porta via’ ora è ‘un pippone miracolato dalla presenza di João Miranda, che infine sta mostrando tutti i suoi limiti’. Un po’ di equilibrio, suvvia. Lo stesso che serviva a quelli che dopo Inter-Fiorentina dissero ‘Samir Handanović è limitato, ci ha fatto perdere una marea di punti’ e ora ‘siamo a galla solo grazie a Samir’. Il gruppo è questo: nuovo, un po’ bislacco, ancora senza certezze, ma decisamente in grado di combattere con Fiorentina, Roma e Milan (nel caso Mihajlović compierebbe un vero e proprio miracolo sportivo) per il terzo posto”.

ACQUISTI E CESSIONI – “Cosa offrirà il mercato? Fredy Guarín è il nodo: se accetta la destinazione cinese un centrocampista arriverà, altrimenti picche. Discorso diverso per Andrea Ranocchia che vorrebbe il Milan ma non sarà accontentato se i rossoneri non vireranno dalla proposta attuale (diritto e non obbligo di riscatto). Di sicuro Galliani sta lavorando per far fare il salto del Naviglio a Ranocchia: la trattativa è concreta, il giocatore farebbe carte false per passare da Appiano a Milanello, ma la formula allontana i due club. Il Milan spinge per il prestito con diritto di riscatto, l’Inter pretende l’obbligo per avere una garanzia di incasso. La sensazione è che il braccio di ferro sia destinato a durare fino alle ultime ore di mercato. In assenza dei milioni (potenziali) che porterebbero queste due operazioni, difficilmente si arriverà a quel Roberto Soriano che Mancini vorrebbe nell’immediato. Per Éder Citadin Martins ed Ezequiel Lavezzi, invece, il discorso è rimandato a giugno a meno che Jovetić non alzi la mano e dica ‘vorrei andar via’. Cosa che, per altro, non ha fatto”.







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