Biasin: “Inter, Schick legato a umori Ferrero. Un’alternativa”

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22 agosto 2017, 01:45
Fabrizio Biasin

Nel suo editoriale per “TuttoMercatoWeb” il giornalista Fabrizio Biasin dedica ben undici punti all’Inter, sottolineando quanto mostrato dal debutto in Serie A contro la Fiorentina e aggiornando su alcuni possibili sviluppi di mercato. La situazione principale riguarda Patrik Schick della Sampdoria, per il quale si spera di trovare la formula giusta per convincere Massimo Ferrero.

IL GIORNO DOPO – “La bella vittoria sulla Fiorentina ha portato a galla due tipici luoghi comuni post prima giornata che tutti noi conosciamo bene. Ci sono quelli che in origine erano scettici e ora è un gruppo fortissimo e quelli che vanno avanti per la loro strada e la Fiorentina è una squadra da metà classifica, avrebbe vinto chiunque. Cose già viste e sentite con la differenza che un anno fa la squadra da metà classifica era il Chievo e con i nerazzurri fece una scampagnata. L’Inter parte bene, mette in cascina tre punti e nonostante le valutazioni da primi 90 minuti ci permette di ragionare su un po’ di cose:
1) I tifosi nerazzurri sono straordinari: in cinquantunomila a San Siro nonostante agosto (come non accadeva dall’estate 2009, quella del Triplete), le delusioni (per molti) di mercato, i dubbi su quel che è e sarà. La fede, per fortuna, va oltre le noiose polemiche legate al mercato.
2) A proposito di mercato e rogne. Il dato di fatto è che mentre ci si lamentava perché bisogna comprare, ad Appiano Gentile si facevano il mazzo. Direte ‘beh, è normale’, ma visto quello che è accaduto la scorsa estate non era affatto scontato.
3) I nuovi acquisti non avranno piedi e carte d’identità da top, ma combattono la critica con impegno al top: Milan Škriniar impressiona quasi come la sua fidanzata (quasi), Borja Valero è lucido in ogni cosa che fa, Matías Vecino ha percorso oltre dodici chilometri (più di tutti) e sembra aver già capito quel che Luciano Spalletti gli chiede, João Cancelo e Dalbert Henrique si vedrà.
4) La rosa deve essere completata, ma non dappertutto. Se a centrocampo puoi permetterti di tenere in panchina uno come João Mário, forse non sei messo così male.
5) Servono un difensore centrale e un attaccante esterno, ma bisogna trovare le risorse. I dirigenti – salvo uscite – possono valutare solo prestiti, ma chi vende non ci sente. È il solito problema legato al fair play finanziario che molti non accettano ma c’è e fa scopa con l’altra problematica legata ai cinesi.
6) Le intenzioni di luglio (spendere anche oltre il lecito per poi rientrare nei parametri entro giugno 2018) si sono scontrate con l’inversione di rotta della proprietà: nessuna spesa folle, almeno fino a quando si sarà calmata la stretta del governo cinese sugli investimenti all’estero. La cosa ha spiazzato tutti, anche gli stessi dirigenti nerazzurri, che ora si trovano a dover ragionare su formule d’acquisto assai meno appetibili.
7) Per Gabigol sono arrivate offerte concrete dal Málaga e dall’Hannover. Lui preferirebbe andare in prestito allo Sporting CP, ma i portoghesi devono quantomeno pareggiare l’offerta. La decisione sarà presa entro la settimana.
8) L’arrivo di Patrik Schick è legato agli umori di Massimo Ferrero, ancora (legittimamente) non intenzionato ad accettare la formula del prestito con obbligo di riscatto. L’alternativa passa dalla cessione di uno tra Antonio Candreva e Marcelo Brozović, ma Spalletti ha già fatto capire di puntare (e molto) su entrambi. In ogni caso c’è ancora margine per trovare una soluzione. Tornano d’attualità le piste Yann Karamoh (più probabile) e Baldé Diao Keita (meno probabile). Il problema – pensa te – è sempre legato ai quattrini.
9) Mauro Icardi sta crescendo. Non è una banale questione di gol (li ha sempre fatti), ma di movimenti e atteggiamento. Chi riduce il tutto a ‘però ha la moglie troppo popputa’ ne fa, evidentemente, una questione di antipatia personale.
10) L’Inter ha finalmente una fase difensiva. I movimenti corali e i raddoppi di marcatura valgono a prescindere dell’avversario e con la Fiorentina si sono visti tutti. Decidere di mettere a libro paga anche Giovanni Martusciello pare una mossa azzeccata.
11) Verremo smentiti su tutti i precedenti dieci punti e qualcuno dirà ‘ecco! È tutto uno schifo’. Sono coloro che cercano conferme per alimentare la loro estenuante fame di mercato e non vedono l’ora di poter urlare ‘io l’avevo detto’. Definiamoli pure tafazziani”.