Biasin: “Inter, non -2 dalla vetta ma +4 sul 5°. No masochismo”

Articolo di
26 settembre 2017, 00:46
Fabrizio Biasin

Nel suo editoriale per il sito “TuttoMercatoWeb” il giornalista Fabrizio Biasin continua a criticare chi se l’è presa con l’Inter per le ultime prestazioni. La classifica sta dando una mano, con sedici punti su diciotto disponibili, ed è sbagliato prendersela con alcuni giocatori.

DALL’ESTERNO – “Giochiamo al Marziano. Il Marziano precipita sulla terra: 1) Inter culona! 2) Che squadra orrenda! 3) Non c’è gioco, non c’è mordente, non c’è niente! 4) Fischi ad Antonio Candreva, quello vecchio e bollito. 5) Fischi a Dalbert Henrique, quello nuovo e impedito. 6) Premio della critica già incassato (nel senso degli insulti). 7) Non durerà! 8) Bisognava comprare il top-player! Suning barbone! 9) Mauro Icardi è un mezzo giocatore. 10) Finirà come ai tempi di Roberto Mancini. Il Marziano è una persona seria e si informa: Inter terza in classifica con cinque vittorie, un pareggio, nessuna sconfitta e miglior difesa della Serie A. Il Marziano torna a casa dalla moglie: ‘Oh Marisa, i terrestri sono fuori di melone’. E la Marisa: ‘Ma poi Mancini non era arrivato quarto?’”

NON TUTTO È NEGATIVO – “Ecco, questa troiata serve a semplificare un discorso che potrebbe portare via tempo e spazio e non ci porterebbe a nulla, perché tanto i giudizi cambiano di settimana in settimana. Dopo il pari di Bologna si diceva solita squadra da mezza classifica, ora si dice Inter fortunata ma a due punti dalla vetta. La verità è che l’Inter non è a due punti dalla vetta, semmai ne ha quattro sul quinto posto (ma la Roma ha una partita da recuperare). Poche storie, l’obiettivo è tornare in Champions League: resterà tale anche se per miracolo il gioco migliorerà e anche quando arriverà la prima sconfitta (succederà). Criticare, ribadire cose ovvie (‘le prime due sono su un altro pianeta’), soprattutto puntare il dito su questo o quell’altro non cambierà le sorti di una squadra che, intanto ha dimostrato di essere proprio quello, una squadra. Fischiare Dalbert perché alle prime due uscite non è parso Roberto Carlos o usare la buona prestazione di Yann Karamoh per massacrare Candreva (‘non deve giocare più!’) è solo un’illogica e inutile espressione di masochismo. Chiedete al Marziano”.