Biasin: “Inter, conquistare la Coppa Italia un dovere. De Boer…”

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31 gennaio 2017, 08:26
Fabrizio Biasin

Nel suo consueto editoriale per “TuttoMercatoWeb” il giornalista Fabrizio Biasin ha definito la settimana dell’Inter importante ma non decisiva per le sorti della stagione, specificando però che prima di pensare alla Juventus c’è una semifinale di Coppa Italia da conquistare battendo la Lazio, anche per riavvicinarsi a un trofeo da vincere.

OCCHIO ALLA DISCESA – “È settimana importante in casa Inter. Non decisiva, importante. La domenica dei miracoli (punti recuperati su tutti, tranne che sulla Juventus) consente a Stefano Pioli di programmare il match dello Stadium senza la necessità di vincere a tutti i costi (cosa che, tra l’altro, in casa dei bianconeri non riesce praticamente a nessuno). L’entusiasmo per le nove vittorie di fila tra campionato e coppe andrà testato al primo inciampo: la squadra sarà abbastanza matura per reagire? I tifosi più intransigenti riusciranno a evitare l’‘ecco, fa tutto schifo un’altra volta’? Ma, come si dice, è inutile fasciarsi la testa prima del dovuto, soprattutto ora che la classifica è tornata ad avere un senso”.

ALLENATORI A CONFRONTO – “I tifosi che a novembre ‘traghettiamo in attesa di Diego Pablo Simeone’ in parte si sono trasformati in quelli che ‘se non ci fosse stato Frank de Boer’, ma in maggioranza riescono finalmente a ragionare sul presente, su Pioli, il tecnico poco fashion che risponde con i numeri e un atteggiamento in campo ancora poco celebrato. ‘Non ci fosse stato de Boer’, si diceva. Permettetemi di dissentire. L’assunto non è non ci fosse stato l’olandese, semmai non fosse stato chiamato ad agosto inoltrato. Chi scrive continua a credere che l’errore più grande sia stato commesso nel decidere di iniziare la stagione con due mesi di ritardo e con un tecnico bravo, anzi bravissimo, ma che aveva bisogno di tempo e protezione. Opinione personale per carità, ma è davvero inutile analizzare il passato, soprattutto in presenza di un gennaio sontuoso”.

PROGRAMMAZIONE – “Questa sera l’Inter prova a completare il mese perfetto in un match, se vogliamo, ancora più decisivo rispetto a quello di domenica: la bacheca dei nerazzurri è impolverata da troppo tempo, provare a conquistare la Coppa Italia è un dovere al di là dell’impegno con la Signora. Il resto è mercato, o quel che ne resta. Con il prestito di Andrea Ranocchia all’Hull City (gli inglesi pagheranno i quasi due milioni di ingaggio al lordo) e quello possibile di Jonathan Biabiany a Palermo o Chelsea (lo vuole Antonio Conte!), i nerazzurri mantengono tutte le promesse fatte: ‘A gennaio vedrete un solo acquisto a centrocampo da portare a Milano con la formula del prestito e almeno cinque uscite’. È andata esattamente così: Pioli ha la rosa asciutta che desiderava, i giocatori il coinvolgimento che volevano, la classifica una dignità che molti pensavano persa per sempre. E a giugno? Ricordate: il difensore centrale di primissimo piano resta l’obiettivo numero uno. Mica male questo inizio 2017″.

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