Bergomi: “Inter, manca una struttura. Eder ok, ma…”

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29 gennaio 2016, 08:24
Bergomi

L’ex capitano nerazzurro Beppe Bergomi ha commentato il momento attuale dell’Inter tramite un intervento sulle pagine dell’edizione quotidiana della “Gazzetta dello Sport”, analizzando i vari problemi dei nerazzurri e le possibili soluzioni

SERENITÀ – «Io propendo per una serena analisi del momento dell’Inter. Non butto via quello fatto finora perché si possono ancora raggiungere risultati interessanti, ma nello stesso tempo qualche correttivo andrebbe fatto. La solidità difensiva, la fisicità del centrocampo e la capacità di segnare non possono essere svanite tutte all’improvviso nell’ultimo mese».

MANCANZA DI GIOCO – «Quello che però è lampante è il paragone tra l’Inter e le altre squadre che stanno lassù: Napoli, Juventus e Fiorentina. Tutte e tre hanno un’identità di gioco riconoscibile. All’Inter invece il gioco non è mai decollato quest’anno. E alla lunga tutto questo si traduce in un difetto. Magari qualche giocatore si può cambiare valutando le condizioni fisiche, ma ci deve essere un’ossatura di 6-7 elementi su cui costruire ogni settimana la squadra».

CALCIOMERCATO – «Da questo mercato mi aspetterei un regista. Eder va bene, ma credo che a questa Inter servirebbe di più un giocatore che sappia dare il ritmo di gioco al gruppo, che sappia smistare palloni con i tempi adeguati. Soriano per esempio non è il tipo di giocatore che serve. Sarebbero meglio Biglia o Banega per esempio. Ma anche sul mercato bisogna fermarsi ragionare. La rosa attuale l’ha voluta fortemente Mancini che in estate ha ottenuto il rinnovamento di tutta la squadra base. Non può innamorarsi e disinnamorarsi di giocatori che ha voluto nel giro di sei mesi. Dovrebbe aspettare e conoscerli meglio. Più si gioca insieme, meglio è. Serve per rafforzare il gruppo e il sistema complessivo. Dare tempo a tutti di inserirsi permette poi di dare una forma al progetto».