Bellugi: “Pioli? Con lui i giocatori dell’Inter non avranno alibi”

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17 novembre 2016, 14:46
Bellugi

Mauro Bellugi ha concesso una lunga intervista al sito “Zona Calcio” durante la quale ha parlato della rosa dell’Inter, del derby, dell’esonero di Frank de Boer e la scelta di affidare la panchina a Stefano Pioli.

DE BOER – «Un errore esonerare de Boer? Assolutamente si, veniva da un altro “pianeta”, con un modo di giocare diverso, ha cercato anche di imparare la lingua. Poi in Olanda è diverso, se perdi 4 a 0 ma giochi bene i tifosi ti applaudono, qui se perdi 1 a 0 vai a casa. Veniva da un mondo completamente diverso».

PIOLI – «Mi piace, è un ragazzo posato, serio ed è interista. Un gran lavoratore che conosce il campionato italiano. Dove può arrivare? Bella domanda, se hai Messi, Neymar, Suarez ed alleni il Barcellona dove arrivi? Arrivi primo o secondo, l’Inter non li ha, però Pioli secondo me avrà un gran vantaggio ovvero che i giocatori non avranno alibi. L’allenatore ha sbagliato, la società ha sbagliato adesso i giocatori devono prendersi le loro responsabilità non hanno più alibi, e questo sarà un gran vantaggio per Pioli».

LA DIFESA – «Nell’Inter devono giocare terzini di qualità superiore. Ma non solo, io dicevo che Ranocchia e Juan Jesus non erano da Inter ma lo si è capito tardi, e dico lo stesso di Murillo. Bravo nel saltare, nella corsa ma qui non si gioca al salto in alto, qui si gioca contro gente come Higuain e Dzeko e devi essere bravo a rubare palla no a saltare in alto».

POCA CATTIVERIA – «Sulla carta è la seconda squadra dopo la Juventus, ma sulla carta non conta niente. Prima le squadre medio-piccole venivano a San Siro con paura e se perdevano 1 o 2 a zero era una vittoria, adesso vengono per vincere senza paura. Poi i giocatori di queste medie-piccole squadre che guadagnano 300.000 euro vengono a San Siro con la voglia di farsi notare e danno qualcosa in più rispetto ad altri che guadagnano milioni e si sentono arrivati».

BANEGA – «Io lo farei giocare davanti la difesa e sulla trequarti metterei qualcuno più veloce. Per me Banega è un organizzatore di gioco alla Biglia. Ma poi non capisco perchè poi giocatori come Jovetic, Perisic, Brozovic giochino bene nelle loro nazionali e poi tornano a Milano e non riescano a rendere nella stessa maniera».

IL DERBY – «Il derby è la partita più importante, sia quello d’Italia con la Juventus che quello di Milano contro il Milan. C’è un atmosfera particolare, lo stadio e stracolmo e almeno ai miei tempi era una sfida tra amici visto che con alcuni ci conoscevamo, e poi si andava a cena insieme e ci si prendeva anche in giro. Pronostico? Io dico pareggio, il derby è una partita difficile da pronosticare. Ma voglio dire che il derby non deve essere la partita dell’anno per l’Inter, nel senso che l’Inter deve vincere tutte le partite che può non solo il derby, un pò come fa la Juventus. La Juventus può perdere contro il Milan o l’Inter ma poi le vince tutte, e a me hanno insegnato che arrivare primi contava qualcosa secondi no. Le squadre che non hanno mai vinto niente, ragionano pensando al derby come la partita dell’anno ma l’Inter non deve fare l’errore di pensare cosi».

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Riccardo Melis

Riccardo Melis

Riccardo Melis (Cagliari, 1990), studente universitario quasi laureato (si spera) in Scienze della Comunicazione; adora leggere, parlare e sopratutto scrivere di calcio e cinema. Tifoso dell’Inter da quando aveva otto anni, ha superato brillantemente i suoi primi anni di tifo, più neri che azzurri, senza che la sua fede verso questi colori fosse scalfita di una virgola.