Bellinazzo: “Lista EL: 90 milioni di limite per i nuovi arrivi”

Articolo di
30 agosto 2016, 14:13
Marco Bellinazzo

Il giornalista de “Il Sole 24 Ore” Marco ha parlato a Goal.com dei conti dell’Inter che, nonostante la necessità di chiudere il prossimo bilancio in pareggio, ha deciso di investire quasi 100 milioni di euro per rinforzare la squadra.

QUASI 100 MILIONI – «Quasi 100 milioni spesi e per il momento una decina scarsi incassati. A poche ore dalla chiusura, il mercato estivo 2016 ha visto l’Inter della nuova proprietà cinese di Suning in grande spolvero. Nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana sono atterrati a Milano i due giocatori simboli (nonché i due colpi più onerosi) del nuovo corso nerazzurro: il portoghese Joao Mario pagato allo Sporting Lisbona 45 milioni di euro e l’attaccante brasiliano Gabigol per il quale è stato versato al Santos un assegno di circa 30 milioni (inclusi i bonus). Acquisti che vanno ad aggiungersi a quelli di Candreva (22 milioni) e di Ansaldi (7 milioni) e all’ingaggio a parametro zero di Banega ed Erkin. Dal mercato in uscita (Biraghi, Laxalt, Juan Jesus) sono stati ricavati finora una decina di milioni, anche se sono in ballo trattative che potrebbero permettere di incassare somme più consistenti (da Brozovic a Jovetic)».

IL FPF – «Di fronte a queste spese rilevanti ha tenuto banco il problema dei vincoli imposti dalla Uefa al club per le violazioni ai parametri del fair play finanziario. I conti nerazzurri, infatti, restano strettamente monitorati a Nyon e lo saranno fino al 30 giugno 2017, alla chiusura del prossimo bilancio, quando dovrà essere raggiunto il pareggio di bilancio (dopo aver raggiunto il target del -30 milioni nel bilancio al 30 giugno 2016). Nel frattempo, l’Inter deve attenersi ad altri paletti fissati nel settlement agreement firmato con la Uefa nel 2015. Paletti che hanno condizionato le scelte di mercato e in parte quelle sportive».

STIPENDI E AMMORTAMENTI – «Ci sono anzitutto due paletti che riguardano il costo della rosa. L’Inter in primo luogo deve mantenere un livello degli stipendi ragionevole. Il costo del personale nel bilancio 2015 era pari a 114 milioni. Per la Uefa questi costi (che sommano gli ingaggi e le imposte) non devono superare nel 2016 e nel 2017 la soglia dei 120 milioni di euro. In alternativa devono essere inferiori al 60% dei ricavi operativi. In secondo luogo l’Inter nel 2016 e nel 2017 deve conservare il livello degli ammortamenti del 2015, quando il costo dei cartellini spalmati in base agli anni di contratto dei calciatori appena acquistati o ai quali è stato rinnovato il contratto era pari a 72 milioni. È questo il motivo per cui la Uefa considera la formula con cui l’Inter avrebbe voluto prendere inizialmente Joao Mario, vale a dire il prestito con obbligo di riscatto, come un acquisto immediato e definitivo (mentre nelle operazioni in uscita va conteggiato solamente il provento del prestito)».

LA LISTA UEFA – «In questo modo, non ci sono dubbi sul fatto che il costo del cartellino vada subito ammortizzato, senza possibilità di far slittare di un anno l’ammortamento (nel caso specifico considerando 5 anni di contratto si tratta di un costo di 9 milioni a stagione). Oltre a questi due paletti il settlement agreement include limitazioni sportive e per le operazioni di mercato. Nella lista Uefa per la stagione 2016/17 potranno essere iscritti 22 calciatori (di cui 2 formati nel vivaio e 4 in Italia), anziché 25. Tuttavia l’Inter è obbligata a inserire nella stessa solo giocatori acquistati con soldi ricavati dalle cessioni dei giocatori presenti nell’ultima lista depositata per disputare una competizione continentale, cioè l’Europa League nel 2014/15. In sostanza, ogni nuovo ingresso rispetto a quella lista dovrà essere finanziato da un’uscita equivalente».

GIOCATORE EXTRA – «Rispetto all’organico 2014/15 (e nel dettaglio alle liste A e B) sono stati venduti o ceduti in prestito tra gli altri Kovacic, Guarin, Hernanes, Kuzmanovic, Juan Jesus per un ammontare di 90 milioni. Nella lista 2016/17 quindi potranno essere inclusi solo giocatori il cui costo di acquisto complessivamente non oltrepassi questa soglia. Il club interista perciò dovrà scegliere tra i vari Kondogbia (31 milioni), Perisic (16), Miranda (15), Murillo (8), Brozovic (8), Felipe Melo (4), Eder (13), Ansaldi (7), Candreva (22), Joao Mario (45) e Gabigol (27,5). Infine, viene data all’Inter la possibilità di designare un giocatore extra purché comprato con il ricavato delle cessioni di giocatori non presenti in nessuna delle liste Uefa».

Facebooktwittergoogle_plusmail
The following two tabs change content below.
Riccardo Melis

Riccardo Melis

Riccardo Melis (Cagliari, 1990), studente universitario quasi laureato (si spera) in Scienze della Comunicazione; adora leggere, parlare e sopratutto scrivere di calcio e cinema. Tifoso dell’Inter da quando aveva otto anni, ha superato brillantemente i suoi primi anni di tifo, più neri che azzurri, senza che la sua fede verso questi colori fosse scalfita di una virgola.