Beccalossi: “Pioli? Suning consideri un aspetto fondamentale”

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12 aprile 2017, 19:21
Beccalossi

Evaristo Beccalossi, storica bandiera dell’Inter, ha esposto il proprio punto di vista sul momento non facile che stanno attraversando i nerazzurri e sul ragionamento che dovrebbe seguire Suning per scegliere a chi affidare la panchina

L’OPINIONE – Intervenuto ai microfoni di “TMW Radio”, Evaristo Beccalossi, giocatore storico dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla situazione difficile dei nerazzurri: «Tutto quello che è successo negli ultimi 15 giorni ha compromesso la rincorsa al terzo posto, ma penso non sia giusto ricercare per forza un colpevole. Bisogna pensare solamente a come poter risolvere i problemi. Contro la Sampdoria c’erano 50.000 persone allo stadio e Suning è un gruppo tanto ambizioso: dico che bisogna valutare al meglio quale potrebbe essere la strada giusta per poter ottenere i risultati. Ci vuole tempo, impossibile ottenere tutto e subito”. Per quanto riguarda il mercato, dove deve essere rinforzata la rosa attuale? «Prima bisogna tirar fuori il meglio dai giocatori attuali, poi a fine anno si faranno le valutazioni del caso. La base è buona, con 2-3 inserimenti si potrà ulteriormente migliorare». Ausilio ha utilizzato parole pesanti nei confronti dei calciatori dopo il ko di Crotone: è d’accordo. «In primis bisognerebbe capire il motivo che ha portato la squadra a giocare una partita del genere. Serve unità e compattezza, solo così si potrebbe creare una certa mentalità». Capitolo allenatore: Pioli sì oppure no? «L’Inter è partita malissimo con De Boer, poi Stefano ha sistemato le cose. Bisogna valutare, la cosa importante è la seguente: serve convinzione. Qualora la proprietà non lo fosse si potrebbe cambiare. Ripeto, la convinzione è l’aspetto fondamentale». Si aspettava qualcosa di più da Zanetti in veste di vice-president? «Non entro in questi particolari, dico che Javier ha scritto la storia dell’Inter. Ognuno ha il proprio ruolo e deve rispondere secondo le proprie responsabilità». Sulla Juventus, vittoriosa per 3-0 contro il Barcellona: «La Juve sta facendo un certo tipo di percorso da tanti anni. Questa squadra è ancor più forte rispetto a quella della finale di Berlino, l’atteggiamento e la voglia di raggiungere il risultato sono da sottolineare». Chiusura dedicata a Mauro Icardi: «Per tutto quello che ha fatto e sta facendo merita la Nazionale. Deve avere una chance, indipendentemente da quello che dice Maradona. Io valuto il calciatore, non il resto».







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