Beccalossi: “Nuovo credo dell’Inter, merito di Spalletti. Dalbert…”

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10 agosto 2017, 00:50
Evaristo Beccalossi

Evaristo Beccalossi – ex centrocampista dell’Inter -, ospite negli studi di “Sportitalia Mercato” su Sportitalia, commenta l’arrivo di Dalbert all’Inter e sottolinea il cambiamento apportato da Spalletti nella gestione della rosa, a partire dai profili valutati per il mercato in entrata e in uscita

NUOVO CREDO INTER – Per Evaristo Beccalossi le novità positive in casa nerazzurra si notano già dalle piccole cose: «Roma, Milan e Inter lotteranno per un posto in Champions League. Dalbert è un ottimo giocatore, ci teneva a venire all’Inter perché è l’occasione della sua vita, finalmente è arrivato dopo qualche problemino tra le due società, soprattutto dalla parte del Nizza. Quest’anno l’Inter ha puntato su giocatori che sono contenti di vestire la maglia dell’Inter: è il credo della società e di Luciano Spalletti. Rispetto all’ultimo periodo, quando gli allenatori dovevano convincere i giocatori a venire, è l’inverso: Spalletti mette i giocatori nelle condizioni di dare tutto per vincere, chi non si impegna, e non lo fa, va a casa. Quando credi in un giocatore e ha l’atteggiamento giusto, quel giocatore vestendo la maglia dell’Inter dà il 20-30% di più: chi dà meno, non è da Inter e si vede subito».

DA EDER… A DYBALA – «Eder è l’unico giocatore che, in un anno difficile come lo scorso, giocava in tre-quattro ruoli e si impegnava tantissimo: è un giocatore importante, sarà sicuramente protagonista in una stagione come questa. Il numero 10 a Paulo Dybala nella Juventus? Giustissimo! Quando sono arrivato a Milano, c’erano Luisito Suarez, Sandro Mazzola, Mario Corso, anche se lui aveva l’11… il numero 10 è da grandi campioni, se uno non ha carattere non lo prende perché non è da Inter, non è da Juventus e via dicendo».

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