Beccalossi: “Inter la più forte dopo la Juve, ma? Con Biglia…”

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3 dicembre 2016, 00:55
Evaristo Beccalossi

Evaristo Beccalossi – ex centrocampista dell’Inter e attuale Presidente del Lecco – durante la diretta di “Zona 11 P. M. – Mercato” su Rai Sport 1 prova ad analizzare in maniera lucida la situazione sconfortante dell’Inter, proponendo anche qualche soluzione per il mercato di riparazione

INTER FORTE, GIOCATORI “INCOERENTI” – Predica calma Evaristo Beccalossi, anche se è tra i più delusi dopo l’ennesima serata no da interista: «Dobbiamo essere calmi e lucidi per poter vedere la direzione giusta in cui andare. La società ha fatto investimenti importanti, sono stati cambiati allenatori ed è arrivato Stefano Pioli da pochi giorni. Si fa fatica a giocare da squadra, pur avendo buonissimi giocatori: perché non stanno rendendo al 100%? Così diventa difficile, ma bisogna ripartire. A livello tattico bisogna rivedere qualcosa, anche se contro il Napoli si è creata qualche occasione e Pepe Reina è stato tra i migliori in campo. Dall’esterno diventa difficile, ma quando si parla di squadra… mi aspetto di più da alcuni giocatori: a inizio stagione si diceva che la rosa dell’Inter era la più forte dopo quella della Juventus, ma alcuni fanno fatica a giocare insieme».

RIPARTIRE CONCRETAMENTE – «Bisogna capire se la strada giusta è questa, con questi giocatori, oppure se bisogna prendere altre soluzioni. Siamo andati fuori anche dall’Europa League, è chiaro che la rosa sia vasta: spero che società e Pioli siano in sintonia e a gennaio prendano le giuste decisioni per sfoltire la rosa e lavorare su un gruppo concreto. Servono dei punti fermi per ripartire. Matteo Darmian o Domenico Criscito potrebbero andar bene sulle fasce difensive, Lucas Biglia può essere il punto di riferimento in mezzo al campo perché detta i tempi di gioco: Pioli lo conosce bene, potrebbe dare una grossa mano all’Inter. Qualche inserimento dovrebbe essere fatto, ma bisogna anche vendere bene e ricompattare il gruppo per cercare di tornare nelle posizioni alte. Noi che vogliamo il bene dell’Inter dobbiamo essere pronti a tutto, pur soffrendo…».