Beccalossi: “Inter, de Boer non andava via? Icardi devastante”

Articolo di
20 settembre 2016, 02:18
Evaristo Beccalossi

Evaristo Beccalossi – ex centrocampista dell’Inter e attuale Presidente del Lecco -, ospite negli studi di “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco” su Italia 1, torna a parlare della vittoria dell’Inter sulla Juventus, sottolineando sia la preparazione di de Boer sia la crescita totale di Icardi

CASO HIGUAIN – Non è d’accordo con chi scredita la vittoria nerazzurra Evaristo Beccalossi, che comunque concorda con chi critica la mossa tattica fatta in attacco dall’allenatore bianconero: «La Juventus non è mediocre come dice qualcuno (riferimento a Giampiero Mughini, ndr), fino a una settimana fa doveva vincere tutto… Mi aspettavo che Massimiliano Allegri facesse determinate scelte, ma penso che i numeri uno debbano sempre giocare: con tutto il rispetto per Mario Mandzukic, Gonzalo Higuain me lo aspetto sempre in campo. Higuain non deve ruotare come gli altri, se ci punti deve giocare sempre!».

DE BOER E ICARDI – «Dopo l’Inter vista giovedì in Europa League ne ho sentite tante, tipo Frank de Boer che andava via per prendere Fabio Capello… Con la Juventus mi ha colpito la tranquillità di de Boer, che ha preparato e letto bene la partita a livello tattico. Erano tutti preoccupati nell’ambiente, lui no: è una persona equilibrata. Poi c’è stato Mauro Icardi, che è stato devastante diventando leader, capitano e trascinatore con gol e assist. L’Inter deve ripartire da questo atteggiamento: così si forma la squadra. L’anno scorso avevamo ottimi giocatori, ma non si muovevano da squadra. Icardi vicino al Napoli? Non aveva la clausola, potevano parlare, ma dovevano passare dall’Inter per prenderlo. Cosa si chiedeva a Icardi? Quello che ha fatto ieri, è stato devastante. Continuando così diventerà uno degli attaccanti più forti al mondo».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.