Beccalossi: “Icardi senza Inter competitiva credo via. Suning…”

Articolo di
24 febbraio 2018, 00:37
Evaristo Beccalossi

Evaristo Beccalossi, intervenuto in collegamento da Milano nel corso di “Calcio & Mercato” su Rai Sport +, ha parlato della situazione dell’Inter: questo il suo commento relativo a Suning, Stefan de Vrij e Mauro Icardi, con particolare attenzione alla necessità di tornare in Champions League.

PRIME QUATTRO PER FORZA«Mi sembra messa bene, perché sono pochi da come si era partiti. Credo che sia cambiato qualcosa, perché la proprietà è forte. Io ho parlato con persone che hanno visto anche la realtà cinese del gruppo Suning, lì non mi preoccupa. Mi preoccupa l’impressione che siano cambiate le strategie: io sono stato invitato alla cena di Natale, ha parlato Zhang Steven e a un certo punto ha detto che l’Inter è una situazione importante, negli anni dovremo essere competitivi e dobbiamo fare un progetto sportivo. Nel dire progetto sportivo io ero fermo che arrivavano due-tre top player e si parte, invece la sensazione è che ci si deve arrivare a essere competitivi con la bravura di scegliere bene i giocatori e l’autofinanziamento. Stefan de Vrij mi piace come giocatore, però qua ci si dimentica una cosa: la prima regola è andare in Champions League, se non vai in Champions League puoi prendere de Vrij e può partire Milan Škriniar, se non vai in Champions League si può creare il problema che Mauro Icardi possa andare via. È chiaro che la coppia de Vrij-Škriniar in mezzo sarebbe l’ideale, anche perché credo che João Miranda vada via, però non abbiamo i soldi e l’Inter non ha speso, poi tutto in un momento de Vrij, Lautaro Martínez e hanno fatto degli investimenti su dei giovani. Io credo che in questo momento anche il tifoso interista ha bisogno di schiarire un po’ le idee, questo mi preoccupa perché in questo momento devi essere convinto di arrivare in Champions League. Secondo me è fondamentale la Champions League, poi Icardi va valutato: lui sa fare gol, quindi devi creare una situazione per metterlo nelle migliori condizioni per fare gol. Se poi ti aspetti un Icardi diverso, leader che prende per mano la squadra e risolve i problemi credo non abbia queste caratteristiche. Io sono pessimista perché se l’Inter non fa una squadra competitiva perdiamo anche Icardi, lui si mette nella condizione avendo queste grandi richieste di prenderle in considerazione. Non credo voglia proseguire o andare avanti se non c’è un’Inter competitiva».







ALTRE NOTIZIE