Bazzucchi: “Inter, de Boer ottavo in 6 anni: il problema? Pioli…”

Articolo di
2 novembre 2016, 01:29
Mauro Bazzucchi

Mauro Bazzucchi – giornalista dell’emittente “Radio Città Aperta” – durante la diretta di “Calcio € Mercato” su Sportitalia difende de Boer dopo l’esonero e commenta i nomi dei possibili sostituiti sulla panchina dell’Inter: bocciati tutti gli stranieri, l’unica pista credibile resta l’italiano Pioli

DE BOER OTTAVA VITTIMA – Altro che problema in panchina, per Mauro Bazzucchi il problema nerazzurro è all’interno dell’ambiente: «Frank de Boer all’Inter? Una vicenda nata male, finita peggio. Mi sfuggono degli elementi sul quotidiano dell’Inter, mi è sembrata una decisione illogica e irrazionale. De Boer con quelle condizione non poteva che stentare a Milano, avendo un progetto a medio termine senza conoscere l’Italia, poi gli hanno fatto i conti dopo nemmeno tre mesi. Sicuramente ci sarà stato uno scollamento totale tra tecnico e squadra: non ci può essere altra motivazione! L’Inter ha cambiato otto allenatori dopo José Mourinho: de Boer ci avrà messo del suo nel rapporto, ma mi sembra un problema cronico all’Inter».

DIVERGENZA SUGLI OBIETTIVI – «Qual era l’obiettivo dell’Inter? Se era lo scudetto, l’esonero ci sta perché non è più possibile raggiungerlo (sorride, ndr). Ma se non è lo scudetto, perché ormai ipotecato da anni dalla Juventus, bisognava dare tempo a de Boer perché avrebbe potuto ancora raggiungere l’obiettivo terzo posto. De Boer è un esordiente esonerato dopo tre mesi, gli si doveva dare tempo. Presumo uscirà che si sia creato un rapporto claustrofobico tra lui e la società».

PIOLI UNICA SOLUZIONE – «Ho sentito nomi di ipotetici successori di de Boer che mi fanno gelare il sangue: se si caccia de Boer, esordiente in Serie A che aveva bisogno di qualcuno che lo guidasse in Italia, non si può pensare a una figura simile come Guus Hiddink e André Villas-Boas. Stefano Pioli è l’unico possibile, sarebbe un’ottima soluzione: bravo, esperto, conosce la A, i giocatori e gli avversari. Pioli è una scelta obbligata: italiano ed esperto di A. Se no si ricomincia di nuovo da capo? Prendi profeti e poi li sbertucci dopo un mese? Pioli tutta la vita: è bravo e farà bene, sicuramente».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.