Bauza: “Seguo Icardi, lo chiamerò. Inter-Juve grande sfida”

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18 settembre 2016, 07:17
Mauro Icardi

Intervistato in esclusiva dalla “Gazzetta dello Sport”, il CT dell’Argentina Edgardo Bauza, ha parlato della sfida fra Inter e Juve e di due argentini dell’Inter: Ever Banega e Mauro Icardi, che è tra i giocatori osservati per un’eventuale convocazione

CLASICO – «Se vedrò Inter-Juve? Chiaro. Abbiamo compilato una lista di 60 giocatori che seguiamo partita per partita e a San Siro ce ne sono quattro. È una gran bella sfida che osserveremo con uno sguardo interessato alla prestazione degli argentini. Senza dimenticare che l’analisi della gara dei “nostri” viene condizionata dal contesto, che è importantissimo. Questo è un Clasico del calcio mondiale e il giudizio del singolo viene condizionato dalla sfida».

PARTITA COMBATTUTA – «In Europa League l’Inter non ha giocato con la squadra migliore. E in partite tanto importanti come quella di oggi, con tanta storia, ogni squadra dà il meglio di sé. La forma del momento viene in qualche modo neutralizzata dalla grandezza della gara, le distanze si riducono per fattori emotivi e ambientali. Poi è chiaro che la Juve nonostante i diversi cambi fatti quest’estate ha maggiori possibilità d’imporsi. Mi aspetto una partita chiusa, molto combattuta e complessa a livello tattico. Chi riuscirà a segnare per primo avrà un vantaggio enorme, forse decisivo».

REGISTA O TREQUARTISTA? – «Banega è un giocatore già affermato, con grande esperienza, che non ha nulla da dimostrare, che ha un potenziale tecnico di primissimo livello e che nell’Inter gioca in una posizione diversa rispetto a quella che occupa con noi. Con l’Argentina si muove più avanti, con l’Inter l’ho visto più indietro, davanti alla linea dei quattro difensori, e capisco cosa cerca il suo allenatore perché Ever ha grandi capacità per far muovere la squadra. Per me rende di più nella trequarti avversaria: per qualità, tecnica e visione di gioco io lo preferisco 30 metri più avanti».

ICARDI SEGUITO – «Icardi è uno dei giocatori che stiamo seguendo, fa parte del gruppo di 60 che ho citato prima. La mia fortuna, e la sfortuna di Mauro, è che in quella posizione ho 4­5 uomini di ottimo livello. È un giocatore esplosivo, ha il gol facile e pur essendo ancora giovane e già capitano dell’Inter, cosa che testimonia una grande personalità. In qualsiasi momento potrà esser chiamato in nazionale».