Barzaghi: “Inter, idea 4-3-3! Thohir lascia con CL. Moratti…”

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20 settembre 2017, 15:30
Barzaghi

Marco Barzaghi – in diretta dagli studi di Premium Sport – fa il punto sul pareggio conquistato dall’Inter sul campo del Bologna, che ha messo in luce tutti i limiti degli uomini di Luciano Spalletti: il giornalista analizza anche i rumors che vogliono un ritorno in società di Massimo Moratti. Di seguito le sue dichiarazioni

CAMBIO MODULO – «Le difficoltà nerazzurre ieri si sono un po’ accentuate, quindi l’Inter ha faticato e tanto. Secondo me Roberto Donadoni è stato molto bravo a bloccare Borja Valero, forse l’unico che ha le qualità per accendere il gioco e poi le fasce, lasciando Ivan Perisic isolato e concedendo più libertà ad Antonio Candreva, che però in questo momento non riesce a incidere. Dunque ha bloccato Perisic e Mauro Icardi, vale a dire le due principali bocche da fuoco dell’Inter, con tanta corsa, agonismo, pressing e abnegazione da parte di Simone Verdi e Federico Di Francesco che difendevano e attaccavano mettendo in grande difficoltà i nerazzurri. L’Inter però è sembrata anche a corto di alternative e quindi potrebbe pensare a un cambio di modulo, viste le difficoltà sia di Joao Mario che di Marcelo Brozovic sulla trequarti: con un 4-3-3 si potrebbe trovare una posizione giusta per il portoghese, che potrebbe anche aiutare centrocampo e attacco. Si potrebbe anche testare Yann Karamoh, che sta facendo molto bene in partitella e allenamento: è molto veloce, magari ieri poteva dare quello sprint che è mancato sugli esterni. Mi sembra evidente che manchi quell’assaltatore che chiedeva Luciano Spalletti, quel Radja Nainggolan capace di fare gol. Su chi si potrebbe puntare? Abbiamo visto che Eder quando è entrato ha cambiato la partita, quindi la miglior soluzione sarebbe quella di cambiare modulo, anche alla luce del fatto che gli avversari hanno capito ormai come bloccare l’Inter: isolando gli esterni e Borja Valero. Anche Icardi deve cercare di liberarsi e arretrare di più a centrocampo per liberare qualche spazio, perché è impensabile che giochi solo 18 palloni come ieri sera. Bisogna trovare una contromossa e sia Icardi che la squadra devono cambiare modo di giocare se non ci sono spazi».

LAVORO PSICOLOGICO E QUESTIONI SOCIETARIE – «Rischio di una ricaduta psicologica? Non credo perché comunque sono riusciti a recuperare la partita, sono ancora imbattuti e chiunque avrebbe firmato per un’Inter con 4 vittorie e un pareggio, viste anche le prime due con Fiorentina e Roma: Spalletti deve lavorare sulla testa dei giocatori e buttarsi alle spalle queste due brutte partite, anche perché 8 degli 11 in campo erano gli stessi della scorsa stagione e il rischio è che si ritorni a vedere l’Inter dell’anno scorso e non quella guarita da Spalletti. Ci si aspetta di più da Dalbert? Sì, come ha già spiegato Spalletti è stato troppo indottrinato a rimanere in difesa e quindi la spinta non si è ancora vista. Non ha mai crossato dal fondo, ci vuole più velocità e spinta da parte degli esterni. Joao Cancelo entro due settimane dovrebbe tornare, quindi magari a Benevento lo vedremo e capiremo che uso ne ne farà Spalletti». Si passa poi a parlare delle questioni societarie che, nonostante la smentita del diretto interessato, potrebbero vedere un ritorno di Massimo Moratti come socio di minoranza: «Ritorno di Massimo Moratti come socio di minoranza? Magari anche quella potrebbe essere una possibilità. Erick Thohir secondo me uscirà, ma aspetterà che l’Inter arrivi in Champion League a fine anno per cercare di guadagnare di più rispetto a quanto ha speso: con le entrate della Champion, l’Iner potrebbe sicuramente valere di più e quindi il suo investimento sarebbe maggiormente ripagato. Vedremo se Suning preleverà l’intero pacchetto Inter oppure se Moratti acquisterà una parte, un 10% potrebbe essere una possibilità».