Barigelli: “Thohir inspiegabile. Icardi pensi all’Inter non ai tweet”

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9 agosto 2016, 00:25
Stefano Barigelli

Il condirettore del quotidiano “Il Corriere dello Sport” Stefano Barigelli, in collegamento da Roma nell’ultima edizione di Sky Sport 24, ha analizzato il cambio in panchina all’Inter dando a Erick Thohir le colpe principali dei dissapori avvenuti con Roberto Mancini. Su Mauro Icardi invece il giudizio è ancora più netto, perché un giocatore come lui non dovrebbe andare a chiedere l’aumento.

SALTO NEL VUOTO«Non sono convinto che faccia bene all’Inter un cambio in questo momento della stagione, penso sia frutto del caos che c’è dentro l’Inter dovuto al cambio societario, già dalla presenza inspiegabile di Erick Thohir perché quando c’è un cambio di società e quando entra un nuovo azionista il vecchio proprietario si fa da parte, sono cose che esistono solo nel calcio. La situazione per me incomprensibile poi genera soluzioni che sono pasticciate, su Roberto Mancini c’era fin dall’inizio da parte della società una scarsa fiducia, bisognava avere il coraggio di cambiarlo quando era il momento. Il calcio è tutt’altro che una scienza, magari e lo auguro all’Inter Frank de Boer farà un grandissimo campionato perché la squadra è buona, anzi diciamo che gli acquisti fatti finora l’hanno rafforzata, da Caner Erkin a Cristian Ansaldi fino a Éver Banega, se tiene anche Mauro Icardi è una squadra che può benissimo lottare per la Champions League da protagonista, quindi de Boer non è che eredita una squadra scadente e deve fare i miracoli. L’Inter è già così una buonissima squadra, se la confrontiamo con le dirette contendenti, lasciando perdere la Juventus che almeno sulla carta dovrebbe fare un campionato a parte, io non vedo un’Inter molto più debole di Roma e Napoli, quindi secondo me de Boer prende in mani una delle migliori squadre d’Italia».

ERRORI SU ERRORI«Io penso che le responsabilità maggiori le abbia Thohir, perché il mio giudizio sull’uomo è del tutto negativo: non si fa un investimento di quel genere soltanto per speculare nel giro di qualche mese un po’ di soldi. I cinesi, è successo anche per altri generi d’investimenti importanti in Europa, procedono sempre con lentezza, a maggior ragione nel calcio che è un comparto dove hanno pochissimo know-how, quindi è normale che dal punto di vista dell’azionista di maggioranza ci sia una fase di studio. Thohir, che il know-how dovrebbe averlo acquisito nei suoi anni all’Inter, avrebbe dovuto prendere il coraggio a due mani e chiudere il rapporto con Mancini. Poi è chiaro che Mancini ha cercato di gestire la situazione e di farsi esonerare quando ha capito che il rapporto si era logorato, ma resta il pallino ce l’ha sempre in mano l’azionista, avrebbe dovuto chiudere il rapporto con Mancini alla fine della scorsa stagione e iniziare con Frank de Boer o chi per lui all’inizio».

PERCHÉ RINNOVARE?«Non c’è dubbio che Aurelio De Laurentiis una volta che ha perso Gonzalo Higuaín deve tentare fino all’ultimo di prendere un grande giocatore come Icardi, anche se le cifre circolate mi sembrano francamente esagerate. Certo dal punto di vista giornalistico tutta la storia di Icardi e Wanda Nara è una manna, perché i personaggi sono quello che sono e forniscono ogni giorno spunti per costruire illazioni, sogni e quant’altro. È una vicenda poco seria, non tanto per l’intrusione di Wanda Nara negli affari di Icardi, perché è il suo agente, ma la contrattazione perenne secondo me è immorale: un giocatore che ha diversi anni di contratto davanti a sé non può rinegoziare costantemente ciò che ha firmato, non esiste in nessun’altra parte del mondo. I calciatori fingono di essere professionisti ma nella NBA non si sogna di ridiscutere ogni settimana un contratto firmato, i giocatori sarebbero pregati di osservarlo come fa ciascuno di noi, non è che ogni professionista una volta che l’ha firmato lo rinegozia. Icardi dovrebbe pensare a giocare per l’Inter e fare i gol, invece di far fare i tweet a Wanda Nara».

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Riccardo Spignesi

Studente (ancora per poco) all’Università Statale di Milano. Redattore anche per SpazioCalcio.it e BetClic, estremamente fissato con il calcio.