Antonelli: “Inter, dai potere ad Ausilio! De Boer e Kia…”

Articolo di
16 settembre 2016, 01:03
Stefano Antonelli

Stefano Antonelli – ex Direttore Sportivo del Bari -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, commenta la nuova Inter affidata a de Boer, criticando la scelta della proprietà cinese di aver tolto poteri decisionali ad Ausilio

INTER, ERRORE DE BOER – La critica di Stefano Antonelli va oltre alla brutta figura fatta in Europa League, infatti inizia dal tardivo cambio in panchina estivo: «L’Inter contro l’Hapoel Be’er Sheva si è superata in negativo. La prestazione di Pescara? L’ho vista dal vivo, il Pescara poteva fare cinque gol all’Inter se non avesse sbagliato sotto porta, poi Mauro Icardi si è inventato la vittoria negli ultimi minuti, se no l’Inter avrebbe perso anche quella. Stimo molto Piero Ausilio, ma non ho capito la scelta fatta dopo aver compreso che il rapporto con Roberto Mancini era finito: perché fare un esperimento quando l’Inter non se ne può più permettere? Frank de Boer è un nome internazionale, ma non conosceva il campionato italiano. Parla ancora con il traduttore è grave, sebbene l’Inter abbia solo due italiani, ovvero Andrea Ranocchia e Danilo D’Ambrosio. Poi c’è Antonio Candreva, voluto da Mancini…».

PIU’ AUSILIO, PIU’ ITALIA – «La scelta di de Boer sarà arrivata dai vertici, da Erick Thohir per non dire Kia Joorabchian… ma non ho capito la scelta. Non posso dire nulla contro de Boer: l’Inter aveva bisogno di certezze, non era questa la strada giusta. L’Inter poteva prendere Cesare Prandelli o altri allenatori che conoscevano già bene il campionato italiano. L’Inter si sta strutturando con una proprietà lontana, Ausilio sa bene di cosa ha bisogno l’Inter, probabilmente de Boer non è una sua scelta… Oggi l’Inter ha un direttore sportivo che ha fatto la gavetta, ma non ha tutto il potere decisionale. Se l’Inter si fosse affidata totalmente ad Ausilio, ora non sarebbe in queste condizioni. Bisogna dare potere ai dirigenti italiani validi e bravi come Ausilio, bisogna dargli fiducia e autonomia, più di quella avuta ora. Joorabchian è una grande operatore di mercato, infatti ha permesso al gruppo Suning di comprare l’Inter, quindi è giusto affidarsi anche a lui: l’Inter diventerà una squadra importante quando Ausilio e Joorabchian troveranno argomenti comuni. L’Inter ha tanti giocatori stranieri, come Ivan Perisic e Icardi, ma probabilmente bisogna tornare a sfruttare le nostre risorse, quelle del campionato italiano».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.