Amadeus: “Inter da zona Champions. Ormai soffriamo sempre”

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13 novembre 2016, 12:09
amadeus

E’ sicuramente uno dei più famosi tifosi dell’Inter, soprattutto all’interno della televisione italiana. Amadeus quando ha l’occasione parla sempre dei nerazzurri e, ai microfoni di “Tuttsport”, ha voluto introdurre la settimana che porterà al derby. 

ALTRA STAGIONE OPACA – «L’annata? Deludente, come tutte quelle successive al Triplete di Mourinho. Ormai siamo abituati a soffrire. Personalmente dopo il quarto posto dell’anno scorso, che consideravo il minimo con Mancini, mi aspetto di migliorare. Invece la stagione è nata subito disgraziata, dai musi lunghi di Mancini al nuovo cambio di proprietà che non ha portato subito stabilità. Sono più ottimista però rispetto alla gestione Thohir. Sono convinto che oggi per l’Inter, ma così anche per il Milan, serva guardare al mercato internazionale. Le grandi squadre per rimanere competitive hanno bisogno di soldi da investire. La nazionalità non importa, che siano cinesi, scozzesi o di Canicattì, l’importante è che ci sia denaro. In questo Suning mi sembra solida. Sono d’accordo, però, con chi dice che ci voglia una figura forte vicina alla squadra, una persona che conosca bene l’ambiente Inter. Un uomo ponte fra la Cina e Milano, magari lo stesso Zanetti o di nuovo Moratti.

VICENDA ICARDI – Nell’occasione ci sono state delle leggerezze da parte di tutti, poi lui per primo si è accorto di aver sbagliato e che era opportuno evitare di fare polemiche con i tifosi. Comunque io ho una grande considerazione tecnica di Icardi e mi dà l’idea di essere un bravissimo ragazzo, uno di quelli che si impegna di più. L’Inter è andata avanti grazie ai suoi gol, alle parate di Handanovic e agli interventi di Miranda.

L’ARRIVO DI PIOLI – Era un cambio obbligato e io sono contento del suo arrivo. Pioli è quello di cui aveva bisogno l’Inter oggi. E’ vero, lui si è definito un potenziatore e non un normalizzatore, ma all’Inter in questo momento serve proprio un allenatore che faccia le cose normali perché tecnicamente la squadra è forte e la classifica non rispecchia la forza del gruppo. Se fossimo una squadra scarsa non avremmo giocato e vinto in quella maniera contro la Juventus. E’ evidente però che con De Boer c’erano dei problemi, la squadra non era messa tatticamente bene in campo e soprattutto era fragile psicologicamente. Io sono convinto che possa ancora centrare la zona Champions, però bisogna cambiare marcia fin dal derby. Poi spero che Pioli venga messo nelle migliori condizioni per lavorare e che la società a gennaio gli regali un paio di rinforzi soprattutto in difesa».

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