Altobelli: “Inter, obiettivo 3° posto. Un errore affidarsi a de Boer”

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17 settembre 2016, 12:46
Altobelli

L’ex storico giocatore dell’Inter e della Nazionale italiana parla del brutto momento della squadra nerazzurra. Tra le colpe di Frank de Boer e della società, ne ha per tutti. Questa l’intervista ai microfoni del “Corriere dello Sport”.

CHE ERRORE«Lo sbaglio più grande è stato quello di mandar via Mancini a 10 giorni dall’inizio del campionato. Una scelta del genere sarebbe stata giustificabile a fine dello scorso torneo e avrebbe dato la possibilità a De Boer di lavorare in ritiro e di costruirsi la “sua” squadra. Fatta l’8 agosto ha avuto poco senso. De Boer è un buon allenatore e lo ha dimostrato con l’Ajax. Ciò premesso, mi è sembrato rischioso puntare su un tecnico che non parlava l’italiano, che non conosceva nessuno dei suoi nuovi calciatori, che non aveva esperienze in Serie A e che non sapeva niente della nostra mentalità. E’ stata una grande scommessa che finora non ha pagato.

SI SALVA ICARDIQuando cambi spesso sistema di gioco e interpreti, è inevitabile creare confusione. Perisic è stato il più positivo della scorsa stagione insieme ad Icardi e finora ha fatto dentro e fuori dal campo. Candreva, quello che reputo il miglior acquisto estivo, non ha ancora trovato una sua dimensione. Mi pare che ci sia parecchia confusione e che nell’Inter l’unica cosa che stia funzionando è… Icardi. Come caratteristiche è diverso da me, ma è un attaccante da area di rigore, uno che negli ultimi metri sa far male. Il Napoli con lui avrebbe dimenticato in fretta Higuain e l’Inter non poteva cederlo.

OBIETTIVO STAGIONALEDa interista sinceramente sono molto preoccupato. Vedendo il calendario un mese fa pensavo che a parte il match con i bianconeri, avremmo potuto vincere 5 delle prime 6 partite e invece adesso noto che la situazione è diversa. Non guarderei tanto al risultato di domenica, ma a quelli delle due gare successive contro Empoli e Bologna. E’ lì che l’Inter dovrà dare dei segnali e fare punti. Obiettivo stagionale? Come minimo l’Inter deve arrivare terza, altrimenti sarebbe un fallimento».