Altobelli: “Inter in crescita ma non definita. Icardi decisivo”

Articolo di
13 ottobre 2016, 14:46
Altobelli

Alessandro “Spillo” Altobelli è stato intervistato da “L’Unione Sarda” per parlare del match di domenica tra l’Inter e il Cagliari. L’ex attaccante si è soffermato in particolare sulla scelta da parte dei nerazzurri di cambiare Roberto Mancini con Frank de Boer.

SQUADRA NON DEFINITA – «E’ stato un errore cambiare allenatore a dieci giorni dall’inizio del campionato. Frank de Boer si è ritrovato a fare esperimenti nelle prime di campionato e così si è perso tempo. In casa l’Inter ha battuto la Juventus, ma ha pareggiato con Palermo e Bologna. Fuori ha vinto a Pescara ed Empoli, ma ha perso col Chievo. E’ una squadra in crescita, ma ancora non definita. Purtroppo le prime sette giornate sono state come un precampionato e l’allenatore ha studiato tutti i giocatori a disposizione, valutando uomini e moduli».

DE BOER – «Ha sempre allenato l’Ajax, una squadra che nel campionato olandese non ha rivali e che in Europa non ha fatto molto bene. Ma dipendeva anche dai giocatori a disposizione. Preferisco valutarlo per quello che fa e ora è davvero impossibile dare un giudizio. Brozovic e Kondogbia? Situazioni diverse. Brozovic ha avuto una brutta reazione dopo una sostituzione e de Boer ha fatto bene a non convocarlo, perché si deve sempre avere un comportamento da professionisti. Kondogbia, invece, non sono d’accordo. Ha fatto degli errori in campo, come fanno tutti. Togliendo un giocatore dopo 20′ rischi di distruggerlo psicologicamente».

ICARDI – «Borriello è un buon attaccante, lo dice la sua carriera. Ma Icardi è uno che, se la squadra funziona, segna tanto. E con assist-man come Candreva, Perisic e Banega avrà tanti palloni giocabili. L’uomo decisivo? Icardi senz’altro, è uno che in area lo trovi sempre. Nel Cagliari, invece, occhio a Sau. Un piccoletto imprevedibile, mentre Borriello è più marcabile».

Facebooktwittergoogle_plusmail
The following two tabs change content below.
Riccardo Melis

Riccardo Melis

Riccardo Melis (Cagliari, 1990), studente universitario quasi laureato (si spera) in Scienze della Comunicazione; adora leggere, parlare e sopratutto scrivere di calcio e cinema. Tifoso dell’Inter da quando aveva otto anni, ha superato brillantemente i suoi primi anni di tifo, più neri che azzurri, senza che la sua fede verso questi colori fosse scalfita di una virgola.