Agresti: “All’Inter mancano le alternative, le cessioni in Cina…”

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5 ottobre 2016, 20:28
Stefano Agresti

Stefano Agresti ha parlato diffusamente di Inter e delle strategie del club nerazzurro, dalle possibili cessioni in Cina, al possibile ritorno di Massimo Moratti e alla scelta de Boer

Ospite in studio a You Premium, il giornalista sportivo Stefano Agresti ha parlato di Inter iniziando dalle strategie di mercato del club nerazzurro, a partire dalla possibilità di cedere alcuni giocatori in Cina al club di proprietà del gruppo Suning per rientrare nei parametri del financial fair play: “La strategia di cedere i giocatori in Cina al club Suning permette di fronteggiare i problemi del fair play finanziario, credo sia anche un escamotage importante dal punto di vista finanziario, è una soluzione che permette di aggirare l’ostacolo”.

MANCANO ALTERNATIVE- Agresti ha poi parlato della situazione attuale del club nerazzurro: “L’Inter ha una squadra con la possibilità di fare un buono-ottimo campionato, mancano le alternative ai titolari, poi deve crescere un giocatore come Murillo che ora sta deludendo. Poi bisogna rinforzare le fasce perché l’Inter in quel settore è carente”.

DIFESA CARENTE- In tanti hanno lodato lo spettacolo visto in Roma-Inter, ma i critici hanno sottolineato che le numerose occasioni da rete del posticipo dell’Olimpico sono figlie di due difese deboli, tesi sposata da Agresti: “Io credo che ci si debba godere lo spettacolo e gli allenatori si debbano preoccupare, con tante occasioni da gol significa che le difese non funzionano e infatti le difese di Inter e Roma ora non sono affidabili. Contro una squadra con una difesa organizzata si rischiano dolori”.

IL RITORNO DI MORATTI- Da giorni si vocifera sull’eventuale ritorno alla presidenza di Massimo Moratti: “Non so se l’ha capito nemmeno lui, si porta avanti e poi fa un passo indietro, credo non ci sia stata chiarezza nei suoi confronti”.

DE BOER- Agresti non è molto convinto della scelta de Boer, ma loda comunque alcune mosse del tecnico olandese: “Ho pensato di no per alcune scelte tattiche discutibili, ma ha dimostrato anche personalità facendo fuori Brozovic oppure imponendo Miangue tenendo fuori giocatori che guadagnano molto di più″.

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Alessandro Cocco

Alessandro Cocco

Nato e cresciuto in Sardegna, vive attualmente a Roma dove studia storia moderna e contemporanea presso l'Università Sapienza. Tifa Inter fin da bambino, ma segue con attenzione anche il calcio estero dove le sue squadre "simpatia" sono Liverpool, Atletico Madrid ed Hercules Alicante (per l'unico motivo che ad Alicante ci ha vissuto un anno durante il suo erasmus). Scrive anche su bundesligapremier.it