Ag. Karamoh: “Ausilio lo conosceva, sarà importante per l’Inter”

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22 febbraio 2018, 00:07
Yann Karamoh Inter-Bologna

Giuseppe “Oscar” Damiani – agente di Karamoh -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, parla del suo assistito dopo aver trovato la fiducia di Spalletti e lo spazio nell’Inter, sottolineando i motivi delle difficoltà iniziali

KARAMOH TIME – L’agente Oscar Damiani descrivere alla perfezione il quadro che riguarda l’ala francese: «Ci contavo su Yann Karamoh! Luciano Spalletti ci ha messo un po’ a farlo giocare, probabilmente perché non era ancora entrato nei meccanismi della squadra: in Francia i giocatori sono un po’ più liberi, in Italia la tattica crea qualche problema. Karamoh ora sta giocando e fa vedere le sue qualità, ma ci vuole pazienza e non bisogna caricarlo di pressioni eccessive: è un ragazzo che ha doti, farà molto bene e in futuro potrà diventare un giocatore molto importante per l’Inter. Ci vuole un po’ di tempo, non voglio dare alibi a Spalletti, che avrà anche delle colpe perché non ha visto giocare Karamoh prima, però aveva Antonio Candreva e Ivan Perisic titolari più Eder riserva… Adesso l’ha visto e Karamoh avrà il suo spazio. Spalletti poteva farlo giocare prima? Sì, ma avrebbe vinto tutte le partire vinte nel girone d’andata? Non c’è controprova, quindi…».

FRANCESE ATIPICO – «Karamoh sta facendo molto bene ed è giovanissimo, io l’ho proposto a Piero Ausilio, che già lo conosceva: mi ha detto che gli piaceva moltissimo e che lo voleva portare all’Inter. L’Inter l’ha pagato 5 milioni e mezzo, che non è una cifra enorme. Karamoh all’Inter era una porta aperta: il gruppo di lavoro dell’Inter lo aveva già visto giocare e lo aveva sottocchio, non ho faticato per mandarlo a Milano perché lo conoscevano, poi la trattativa con il Caen è stata complicata perché il Saint-Etienne offriva 10 milioni e le società inglesi offrivano di più, ma Karamoh aveva scelto di venire in Italia in controtendenza con i calciatori francesi, che in Italia non ci vogliono venire preferendo l’Inghilterra per diversi motivi: lì guadagnano di più, la Premier League è più divertente e si adattano meglio alla lingua quando si tratta di francesi di origini africane».







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