Adani: “Grande Inter, Ljajic il migliore. Brozovic…”

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6 dicembre 2015, 07:07
ljajic

Nel postpartita di Inter-Genoa, l’ex difensore Daniele Adani ha commentato a Sky Sport il match parlando di diversi temi quali il momento di grande forma di Adem Ljajic, la capacità dell’Inter di far andare in gol diversi giocatori e il modo di giocare di Marcelo Brozovic

INTER IN CRESCITA – «L’Inter merita un voto alto, di continuità e di maturità, non facile visto il tipo di partita. Il Genoa è imprevedibile, l’approccio è stato buono, una partita vissuta in diversi modi ed è stata giocata davvero bene. Alla fine c’è stato sacrificio, grande solidità e gradualmente sta mettendo dentro calcio migliore. Nelle ultime tre l’Inter sta giocando meglio, più veloce e tecnicamente in modo migliore».

LJAJIC – «Ljajic in questo periodo è il migliore dell’Inter, si prende le responsabilità, dribbla, quando si accentra diventa pericoloso perché fa sempre una giocata e percorre dei metri utili per rubare tempo all’avversario. Decide sempre al momento se concludere o tenere la palla. È bravo anche quando si defila e a raccogliere la palla in un secondo momento. C’è voluto un po’ di tempo ma sta trovando continuità. Secondo me sotto un punto di vista di movimenti e cattiveria Mancini ha lavorato moltissimo con lui e l’ultimo periodo parla chiaro».

FABBRICA DI GOL – «L’Inter non solo fa gol utilizzando tanti giocatori, ma gli stessi giocatori fanno fare gol agli altri compagni. I centrocampisti rispondono sia a una fase difensiva che offensiva ed è una squadra aggressiva e riflessiva: sa giocare una partita diversa da quella preparata in base all’andamento della gara. La lettura di questa squadra è che all’occorrenza tutti sono utili e nessuno indispensabile. Biabiany per esempio sta facendo bene e si è guadagnato spazio».

BROZOVIC – «L’azione annullata per fuorigioco è stata una bella giocata “slava”, bellissima rifinita poi da Palacio a porta vuota. Coinvolto anche Brozovic che sta bene, un giocatore “selvaggio” che fai fatica a collocare tatticamente perché va lasciato libero. Ha 23 anni, ma ha già un linguaggio calcistico evoluto. L’Inter ha 4-5 di questi giocatori che se salgono di condizione e fiducia la manovra potrà trarne beneficio».