Adani: “Inter dura a morire ma sorpresa facilmente. No cambi”

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17 dicembre 2017, 00:42
Daniele Adani

L’ex difensore dell’Inter Daniele Adani, ospite del post partita di Roma-Cagliari su Sky Sport, ha analizzato la prima sconfitta nerazzurra in questa stagione. Secondo lui l’1-3 dell’Udinese è stato causato da una gestione non eccelsa della parte centrale di gara, mostrando alcune difficoltà mentali fin qui mascherate.

LIVELLO INSUPERABILE«Secondo me l’Inter è una squadra che è stata costruita prima di tutto con idee, ma poi nel percorso la caratteristica principale è stata cuore, sentimento, lotta, sacrificio. Sono state quelle le caratteristiche che l’hanno portata là e tenuta là, quindi le partite che non puoi vincerle devi pareggiarle. È difficile perché sembra troppo speculativo, ma questo deve averlo dentro come credo l’Inter, oggi in una partita di difficoltà secondo me si è fatta sorprendere con discreta facilità nella fase interlocutoria della partita, questo servirà d’esperienza per la squadra. L’Inter è vero che ha vinto tante volte o segnato negli ultimi dieci minuti, però non ha dei cambi: oggi per esempio non c’era João Mário, Yann Karamoh è entrato e ha fatto poco, nella partita dell’Allianz Stadium una settimana fa è entrato Roberto Gagliardini ed è uscito Antonio Candreva, non è entrato un trequartista o un giocatore di qualità. L’Inter fa fatica a cambiare in corsa dalla panchina e le volte che lo ha fatto è perché Luciano Spalletti ha cambiato e dato energia, penso a Ivan Perišić alla seconda partita sottotono se mancano quelli non ha energie supplementari per fare un ulteriore sforzo. L’Inter è tirata al massimo, fa fatica a fare di più. L’Inter fino a oggi non aveva mai perso anche nel precampioanto, aveva fatto cinque vittorie nelle ultime cinque amichevoli con squadre importanti già più avanti nella condizione. L’Inter è dura a morire, la caratteristica fondamentale dell’Inter è stata sempre di essere dura a morire, oggi nel momento di dfificoltà ha subito delle ripartenze, non è riuscita a correre all’indeitro bene, ha subito i tagli e gli inserimenti, è rimasta beffata anche dalla forza dell’avversario che stava palesemente basso e ripartiva. Secondo me la squadra di Spalletti è forte prima di tutto di testa, non può permettersi rispetto alle altre squadre di giocare un po’ più sotto».







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