Zanetti:”Tutto per essere competitivi, Mancini importantissimo”

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22 luglio 2015, 10:19
Zanetti

Javier Zanetti si è fermato a parlare con la stampa italiana appena arrivato in Cina. La “Gazzetta dello Sport” riporta le sue parole sulla prossima stagione, il mercato, Mancini, la Juventus e i nuovi arrivi nerazzurri.

INTERVISTA A 360°- Appena sceso da un volo di ventisette ore Javier Zanetti si è fermato a parlare con la stampa italiana. La “Gazzetta dello Sport” riporta le sue parole:

Zanetti, come vede la prossima stagione?
Stiamo lavorando bene per tornare in alto. Dobbiamo rispettare il fairplay finanziario, ma ci sono le premesse per un anno importante”.

La differenza con la Juve è stata colmata?
“Speriamo che il gap si sia un po’ ridotto. Ora il nostro obiettivo è tornare in Europa e stiamo facendo ogni sforzo per essere di nuovo competitivi”.

Crede allo scudetto?
Dobbiamo costruire un buon gruppo e poi far parlare il campo. I presupposti sono buoni, ma bisogna andare con i piedi per terra. Cerchiamo di partire bene, poi capiremo che squadra siamo”.

Quanto è importante Mancini?
Moltissimo. Senza dimenticare che tra il 2004 e il 2008 fu lui a forgiare il gruppo che poi con Mourinho vinse anche fuori dall’Italia”.

Ha conosciuto i nuovi?
Non ancora di persona. Murillo e Miranda li conoscevo da prima, come Kondogbia. Ci daranno tutti una grande mano”.

Da avversario che ricordo ha di Jovetic?
Un giocatore di grande potenza, soprattutto dalla trequarti in avanti. Con un gran tiro, anche da fuori area”.

Ha dei consigli per Ranocchia?
Andrea deve solo essere convinto delle proprie qualità, calcistiche e umane. Anche io all’inizio ho passato momenti difficili, ma sono proprio certe esperienze a farti crescere. Soprattutto a livello di personalità”.

Magari può aiutarlo Stankovic?
Ovviamente. Deki ha carisma e conosce bene la famiglia Inter”.

Lo sponsor Pirelli?
Pirelli ha contribuito ai nostri successi e sono sicuro che continuerà a farlo. È un legame forte, come il mio per la maglia nerazzurra”.

La Juventus sta cambiando molto a differenza dell’Inter post Triplete.
Tutti hanno sempre detto che dopo il Triplete avremmo dovuto rivoluzionare la rosa, ma ricordo che la stagione successiva siamo arrivati secondi in campionato, abbiamo vinto Mondiale per Club e Coppa Italia. Stavamo arrivando alla fine di un ciclo, certo, ma è sempre difficile capire quando fare certe mosse. La Juve ha fatto una scelta. I nuovi potranno darle cose diverse, hanno lavorato per rimanere i più forti. Dybala è giovane ma conosce bene il nostro campionato, gli altri hanno esperienza internazionale”.

Pirlo e Tevez sono perdite importanti?
Il loro carisma mancherà, e se partisse anche Vidal la Juve perderebbe ancora qualcosa. Ma di gente di carattere ne hanno tanta, a partire da Buffon, Chiellini, Marchisio”.

Sorpreso dall’addio di Tevez?
Per nulla. Quella di Carlos è una scelta personale e familiare. Da rispettare”.

Cosa pensa delle contestazioni a Leo Messi?
Assurdo. Leo è il più forte al mondo. E non aggiungo altro”.

Se il Milan prende anche Ibrahimovic sarà superiore all’Inter?
Avrà messo insieme un attacco molto forte”.

Come vede il ritorno di Mihajlovic a Milano, ma sulla panchina rossonera?
“Lo vedo bene. Sinisa ha grande personalità e questo è fondamentale per allenare un top club. Ha sempre fatto bene, come calciatore e come tecnico”.

È sorpreso di vederlo al Milan?
“No, ormai non ci si stupisce più di nulla”.