Spalletti: “No ubriacatura! Napoli? Ci siamo dentro fino al collo”

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20 ottobre 2017, 15:25
Spalletti

Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Inter TV prima di presentarsi in sala stampa nella consueta conferenza stampa pre-match: il tecnico nerazzurro svela quali sono gli ingredienti per gestire l’euforia post-derby in vista della difficile sfida di sabato sera al San Paolo con il Napoli. Di seguito le sue dichiarazioni

NO ALLE SBORNIE – «Com’è stata la settimana post-derby? Come qualsiasi altra settimana, deve essere un’arte quella di ripartire da zero perché vincere partite belle come il derby ti può creare una ubriacatura in base a come la gestisci e di conseguenza è meglio mantenere i piedi per terra perché la consapevolezza del lavoro da fare diventa importante. Noi abbiamo iniziato bene ma poi deve diventare un’opera permanente, devi sapere da dove iniziare ma poi non ti devi porre mai la fine: per lavorare nel migliore dei modi bisogna che sia quasi un’arte quella di ricominciare ogni giorno. La squadra deve fare quello che si fa quando si vanno a giocare partite belle come queste contro avversari forti come il Napoli, devi essere bravo e basta. All’inizio magari era inaspettato, ma ora abbiamo acquisito un certo livello e quindi ci siamo dentro fino al collo: bisogna prendere valore».

RICETTA – «Come fare per limitare il possesso palla del Napoli? Questa è la cosa più difficile, loro ti sovrastano e hanno una mentalità determinata dal loro bravissimo allenatore. C’è una strada soltanto: quando si gioca la palla o ce l’hai te o ce l’hanno gli altri, quindi dobbiamo riuscire a fare più possesso palla di loro. Filosofie tattiche differenti? Anche a noi piacerebbe giocare come loro, finora non ce l’abbiamo fatta ma stiamo lavorando per quello. La testa dei nostri calciatori racconta ciò che sono: per esempio quello che si sono determinati dopo il 2-2 nel derby, cioè riandare a prendere palla per provare a vincere, è un dettaglio importante. Bisogna avere quella mentalità lì, serve voglia di interismo e cioè di vincere le partite. Se la sfida con il Napoli arriva al momento giusto? Non lo so se arriva al momento giusto, noi ci arriviamo con le nostre qualità e le nostre sicurezze che ormai abbiamo acquisito e si vede anche nel modo in cui i ragazzi stanno in campo anche nei particolari apparentemente poco importanti. Noi vogliamo andare a giocarla la partita, non ci tiriamo indietro a niente e nessuno: la testa di quei calciatori non gliela modifichi. Yann Karamoh? È un nostro calciatore, così come tanti altri. Ora abbiamo recuperato Joao Cancelo e Davide Santon e abbiamo a disposizione tante possibilità».