Spalletti: “Karamoh? Ha poco equilibrio! Su Rafinha esterno…”

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10 febbraio 2018, 15:36
Luciano SpallettiLuciano Spalletti

Luciano Spalletti, prima di parlare in conferenza stampa in vista di Inter-Bologna, ha risposto alle domande rivoltegli dai tifosi nerazzurri attraverso la pagina Facebook ufficiale della società: di seguito le dichiarazioni del tecnico nerazzurrro

LEADERSHIP – «Purtroppo quando non si vince la squadra da un punto di vista morale non torna dentro lo spogliatoio con grande felicità ma c’è sempre più forza nel metterci reazione durante l’allenamento, ormai sono diverse partite nelle quali non riusciamo a fare 3 punti e quindi i calciatori tendono a caricarci qualcosa di più. Le mie squadre a gennaio hanno sempre un calo? Qualche volta è successo, qualche altra volta no. Probabilmente per questa volta è stato così e poi naturalmente deve andare a finire come è sempre finitaSe qualcuno nello spogliatoio ha incoraggiato i compagni più di altri? Su questo ho diversi calciatori che si possono chiamare leader perché poi il leader non è per forza quello che parla e indica agli altri quello che bisogna fare, sono i comportamenti che fanno la differenza così come la voglia nelle esercitazioni, la puntualità nel fare le cose al momento giusto o quello che è incoraggiare il compagno di squadra che non si sente in forma. Questa settimana è successo che si sono parlati anche da soli perché giustamente tentano di auto-stimolarsi senza l’aiuto di nessuno, essendo dei grandi professionisti».

QUALITÀ ED EQUILIBRI – «Il carattere di Yann Karamoh? Ho detto che è un giovane, per cui interpreta il calcio come un giovane e ha bisogno di determinate caratteristiche: dopo lo strappo ha sempre bisogno della pausa. Non gli si possono chiedere rientri di 100 metri o una fase difensiva di un certo livello, non ha grande equilibrio nell’interpretazione del gioco di squadra. Poi è chiaro che nelle cose che sa fare sa dare qualcosa in più e se è un modo per farci vedere che ha delle buone potenzialità devo dire che ce ne siamo accorti. Rafinha? Diciamo che lui ha bisogno di allenarsi con continuità ma poi deve gestire l’eventuale problema che gli deriva dalla continuità di allenamento perché il ginocchio si sovraccarica e quindi ha bisogno di dare alternanza al lavoro ed al continuo rapporto con i medici. Lui è un calciatore che ha questa qualità offensiva, può giocare sia da centrocampista offensivo che da trequartista. Sa fare anche l’esterno ma bisogna mantenergli la possibilità di stare alto, altrimenti facendolo rincorrere a tutta fascia perde qualcosa delle sue caratteristiche».







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