Spalletti a ITV: “Insidia giocatori Roma. Lisandro da Inter per…”

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20 gennaio 2018, 16:49

Luciano Spalletti – poco prima della conferenza stampa alla vigilia di Inter-Roma – rilascia la consueta breve intervista ai microfoni di “Inter TV” rispondendo alle domande dei tifosi sia sulla partita di domani sia sul neo arrivato Lisandro Lope

PROFESSIONALITA’ IN ROSA – Ha solo parole positive per la propria squadra Luciano Spalletti: «L’Inter l’ho ritrovata bene dopo la sosta, i giocatori sono tutti professionisti: ormai sono gli allenatori di se stessi, difficile imporre loro le cose perché sanno già le cose che necessitano loro per essere al meglio come condizione psico-fisica. Sottovalutare la professionalità di questi ragazzi è una cosa che dobbiamo assolutamente cambiare: sono tornati con la testa giusta, si sono allenati nella maniera giusta e siamo tutti pronti per giocare questa partita».

PERICOLO ROMA – «All’andata eravamo agli inizi, c’erano molte cose da imparare e conoscere, ora ci sono più conoscenze e meccanismi, anche se la fatica si fa sentire: il logorio della tensione dei risultati ti viene a limitare le espressioni. Le squadre giocheranno la partita a viso aperto perché hanno bisogno di fare punti. Mi aspetto una partita in cui la Roma non ci farà rifiatare, verrà a prenderci alti: ha l’aggressività nel tentare di giocare la partita nella metà campo opposta, l’ha fatto in Champions League contro grandissime squadre come l’Atletico Madrid e il Chelsea, molto probabilmente lo farà anche contro di noi. Non si sa mai quello che può succedere in partita, devi prevenirlo prima con la testa invece di vederlo perché poi può essere tardi. Le insidie sono i grandissimi giocatori che ha la Roma e che io conosco molto bene».

LISANDRO DA INTER – «Lisandro Lopez è uno da Inter: ha la garra, mi è piaciuto soprattutto quando è entrato in campo nel primo allenamento e nella sua lingua ha richiamato i compagni, cercando di prendere campo continuamente e rendere corta la squadra. Lisandro Lopez ha un’aggressività che si riconosce subito parlandoci la prima volta, cioè la voglia di voler riconquistare palla e mostrare il muscolo».







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