Spalletti a IC: “Che voglia di Inter! Magari perdiamo, ma loro…”

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19 agosto 2017, 14:53
Luciano Spalletti

Luciano Spalletti – poco prima della conferenza stampa alla vigilia di Inter-Fiorentina – rilascia un’intervista ai microfoni di “Inter Channel” per anticipare alcuni temi del debutto stagionale a San Siro e del suo debutto ufficiale alla guida dell’Inter

BENTORNATA SERIE A – Parte dal concetto di calcio Luciano Spalletti, che poi si dilunga sul resto: «La prima domanda me l’aspetto sul ritorno del campionato, perché questa poi è la cosa fondamentale. Stamattina ho visto un bel titolo: “BentornAta”, con la “A” gigantesca, proprio perché si ritorna a parlare di emozioni forti, perché il calcio è il cuore del mondo, è emozione pura, emoziona amici, avversari e tutti. Quando vado in giro per il mondo vedo bambini di tutti i colori, persone di tutte l’età, uomini, donne, tutti che hanno una passione che li accomuna, cioè il calcio. Questa dovrebbe essere la cosa fondamentale su cui focalizzarci».

TANTA VOGLIA DI INTER – «Abbiamo già visto in estate che c’è voglia di Inter, a San Benedetto del Tronto e a Lecce, ma soprattutto in Cina, dall’altra parte del mondo, ci sono bambini che mettono le tue maglie, vestono i tuoi colori, sono lì pronti ad abbracciare tutte le giocate e le cose che tu vorrai portare dentro il campo. Per cui dobbiamo stare attenti perché è un segno di responsabilità importante. E soprattutto, dobbiamo entrare in sintonia, tutti i miei calciatori devono entrare in sintonia con questi cuori».

OSTACOLO FIORENTINA – «Abbiamo avuto quaranta giorni per fare prove virtuali, che poi diventano un metodo da applicare tutti i giorni, e vedendolo poi si rafforza la cosa giusta e, invece, l’esercitazione da lasciare da parte. Sarà una partita difficile, soprattutto perché la Fiorentina ha la qualità dell’entusiasmo dei molti giocatori nuovi che vestono quella maglia. Hanno un allenatore (Stefano Pioli, ndr) che ha un equilibrio eccezionale, una persona splendida, all’Inter lo hanno già potuto vedere. Di conseguenza dobbiamo essere più che bravi, provo a interpretare il pensiero dei miei calciatori: ci capiterà di avere difficoltà in un partita, magari anche perderla, ma i nostri avversari dovranno buttare fuori tutto il sangue sportivo, colorato dei loro colori che hanno addosso, e forse non gli basterà».