Sampdoria-Inter a Tagliavento: otto anni dopo le manette

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18 marzo 2018, 10:10
Paolo Tagliavento

Alle 12.30 si giocherà Sampdoria-Inter, anticipo mattutino della ventinovesima giornata di Serie A 2017-2018. La designazione arbitrale di giovedì ha indicato in Paolo Tagliavento, arbitro della sezione di Terni, il fischietto della sfida del Ferraris. È la terza volta in questa stagione, ma il ricordo principale va al 2010.

I PRECEDENTI – Sono trentacinque le partite dell’Inter arbitrate fin qui da Paolo Tagliavento, con quella di stamattina i nerazzurri saranno la squadra da lui più diretta in carriera assieme alla Roma. L’esordio risale alla giornata inaugurale del campionato di Serie A 2005-2006, al Meazza successo per 3-0 ai danni del debuttante Treviso con una tripletta di Adriano Leite Ribeiro al futuro interista Samir Handanović, datato 28 agosto 2005. Il bilancio complessivo certifica ventidue vittorie, cinque pareggi e otto sconfitte, in questa stagione sono arrivati due successi entrambi in casa e con tre gol segnati, il 3-0 alla Fiorentina alla prima giornata (20 agosto) e il 3-2 nel derby contro il Milan dell’ottavo turno (15 ottobre), in tutti i casi con un rigore a favore trasformato da Mauro Icardi.

BLUCERCHIATO CONTESTATO – Con la Sampdoria sarà la sesta volta in uno scontro diretto, fin qui tre vittorie nerazzurre e due pareggi. L’ultimo incrocio 2-0 il 21 gennaio 2015, negli ottavi di Coppa Italia, ma il precedente più famoso è ovviamente quello del 20 febbraio 2010, nell’anticipo della venticinquesima giornata 2009-2010: al 31′ mostra il cartellino rosso (diretto) a Walter Samuel per una sbracciata da già ammonito su Nicola Pozzi lanciato a rete, sulla seguente punizione ammonisce Iván Ramiro Córdoba per essere uscito anzitempo dalla barriera e al 38′, per un intervento a centrocampo sempre su Pozzi (che vola in maniera eccessiva), tira fuori il secondo giallo nei confronti del colombiano. Una decisione esagerata che lascia l’Inter in nove per oltre un tempo scatenando la furia del Meazza e di José Mourinho, col portoghese che fa il gesto delle manette come segno di protesta per la direzione arbitrale tutt’altro che sufficiente, proseguita oltretutto in maniera discutibile nella ripresa con un’ammonizione per simulazione a Samuel Eto’o. Pur finendo in nove contro dieci (nella Sampdoria viene espulso al 73′ Giampaolo Pazzini per doppio giallo) l’Inter riesce a resistere e a non subire gol, la partita finisce 0-0 ma è durissima la mano del Giudice Sportivo: trentamila euro di multa alla società, una giornata ai due calciatori espulsi ma soprattutto due giornate a testa per Esteban Cambiasso (tentativo di un pugno a un giocatore avversario negli spogliatoi durante l’intervallo, cosa però smentita dalla stessa Sampdoria) e Sulley Muntari (per aver insultato gli arbitri), tre giornate e multa di quarantamila euro a Mourinho e squalifica fino all’8 marzo 2010 con multa di diecimila euro a Gabriele Oriali. Da quel giorno Tagliavento è diventato una sorta di nemico giurato.