PSG-Inter: Ibrahimovic contro il suo passato, ma non è solo…

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30 dicembre 2014, 12:55
Thiago Motta e Ibrahimovic

Lo svedese è il grande ex della lussuosa sfida di Marrakech tra il suo Paris Saint-Germain e la sua ex Inter. Ma non è l’unico con un passato nerazzurro: il numero 8 degli ultimi due scudetti italiani di Mancini è in buona compagnia.

IBRA GUIDA GLI EX – Il nome di Zlatan Ibrahimovic è entrato nella storia ultracentenaria dell’Inter senza possibilità che venga mai cancellato o, peggio ancora, dimenticato. Con l’Inter lo svedese ha giocato 117 partite, segnando 66 gol: praticamente un gol ogni due partite, e che gol. Mai un gol banale, spesso gol spettacolari, quasi sempre gol decisivi. Tutto ciò in Italia, ovviamente, l’Europa non l’abbiamo praticamente mai esplorata insieme, se non fino ai gironi. Di Ibrahimovic all’Inter restano soprattutto i ricordi e i trofei vinti: tre scudetti di fila (due con Mancini, uno con Mourinho), una Supercoppa Italiana, ma nessuna Tim Cup, considerata infima per uno come Zlatan. A questi trofei di squadra si aggiunge anche un trofeo personale, ovvero il titolo di capocannoniere nella Serie A 2008/2009: 25 i gol fatti, molti di più insulti ricevuti da Muntari a ogni passaggio sbagliato o mancato.

NON SOLO IBRA – Oltre allo svedese, questa sera l’Inter affronterà anche altri ex, a partire dall’allenatore del Paris Saint-Germain: Laurent Blanc. Difensore elegante, sottovalutato da tutta Italia e rinato in Inghilterra, ha giocato due sole stagioni in nerazzurro, ma ricche di partite: ben 74, con 6 gol all’attivo.

Insieme a Ibrahimovic, ovviamente, non può mancare la sua ombra: Maxwell. Arrivato a Milano, facendo scalo ad Empoli, completamente a pezzi dopo il doppio intervento al ginocchio e oltre un anno di inattività, riceve tutta la fiducia del tecnico Mancini, che crede in lui e lo fa rinascere, preferendolo al campione del Mondo Fabio Grosso. Per lui 102 partite in tre anni e 2 gol con la maglia dell’Inter, dove ha vinto gli stessi trofei di Ibra.

Ma tra gli ex della partita, il più importante per la storia recente dell’Inter non può essere che lui: Thiago Motta. L’oriundo, arrivato a Milano in coppia con Diego Milito dopo la rinascita calcistica al Genoa, diventa l’uomo in più della squadra di Josè Mourinho che vince tutto: Scudetto, Tim Cup e, soprattutto, Champions League, a cui vanno ad aggiungersi la Supercoppa Italiana e il Mondiale per Club con Rafa Benitez e la seconda Tim Cup, questa volta con Leonardo. Per lui 83 presenze in nerazzurro e 12 gol, poi dopo due anni e mezzo il passaggio al Paris Saint-Germain.

L’ex che non ti aspetti, invece, è una bandiera del PSG: Zoumana Camara. Acquistato dall’Inter nell’estate ’98, a 19 anni, gioca soltanto due partite di Coppa Italia prima di approdare in prestito all’Empoli, durante il mercato di gennaio. L’anno successivo avviene il ritorno in Patria, nuovamente in prestito, ma al Bastia, poi la cessione all’Olympique Marsiglia. Dopo aver girovagato la Francia, nell’estate 2007 arriva al Paris Saint-Germain, dove quest’anno ha iniziato la sua ottava stagione consecutiva. Prima dell’arrivo dello sceicco Al-Khelaifi, che ha stravolto la squadra con investimenti importanti (basti pensare ai brasiliani Thiago Silva, Marquinhos e David Luiz nel suo ruolo), era uno dei pilastri del vecchio PSG.