Pioli non si sbilancia, ma l’Inter senza JM riparte da Banega

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23 novembre 2016, 20:41
Banega

La coperta cortissima in mezzo al campo preoccupa Pioli, non Banega: domani l’argentino dovrebbe debuttare dal primo minuto nella nuova gestione e le parole del neo tecnico fanno anche capire che lo farà in un ruolo preciso per via delle sue caratteristiche tecnico-tattiche

ATTESTATO DI STIMA – Se Stefano Pioli si espone così su Ever Banega, le interpretazioni sono poche: «Devo dire che ho conosciuto un ottimo giocatore, io non boccio nessuno. Ogni partita cerco gli elementi che possano fare il meglio, Banega è molto bravo. Non posso dire se giocherà domani, ma posso dire che mi piace avere un centrocampo dinamico e lui è bravo a muoversi tra le linee». Contro l’Hapoel Be’er Sheva non ci sarà Joao Mario (fuori dalla Lista UEFA, ndr), quindi la presenza di Banega non dovrebbe essere assolutamente in discussione e per l’argentino si tratterà della prima partita con l’Inter sotto la guida di Pioli.

BANEGA TORNA DA 10 – Dopo la panchina nel derby, c’è curiosità per vedere Banega nello schema tattico di Pioli: il sistema di gioco del tecnico parmigiano sarà quasi sicuramente lo stesso attuato contro il Milan, quindi un 4-2-3-1 molto dinamico e la dinamicità di Banega servirà proprio sulla trequarti, priva di Joao Mario, Stevan Jovetic, Gabriel “Gabigol” Barbosa e Rodrigo Palacio come ipotetiche spalle di Mauro Icardi. Se ciò venisse confermato, decadrebbe l’ipotesi fatta dopo l’insediamento di Pioli sulla panchina dell’Inter: Banega davanti alla difesa alla stregua di Lucas Biglia nel 4-3-3 della Lazio di Pioli. A meno che Pioli non renda dinamiche anche le sue scelte…

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.