Mihajlovic: “Per l’Inter sarà una finale. Servirà attenzione”

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25 ottobre 2016, 14:04
Mihajlovic

Il tecnico del Torino Sinisa Mihajlovic ha parlato in conferenza stampa della sfida di domani sera contro l’Inter sottolineando che la sua squadra dovrà rimanere concentrata per tutti i novanta minuti visto il bisogno da parte dei nerazzurri di vincere.

GIOCARE DA TORINO – «Siamo sulla strada giusta, ma ci vuole ancora tempo. Sono convinto che ce la possiamo fare. Non dobbiamo accontentarci, ma migliorarci giorno per giorno con umiltà. La partita di domani è difficile perché l’Inter la giocherà come una finale. Noi dobbiamo affrontarla con attenzione perché anche prima della Juve erano in crisi, poi hanno vinto. Sappiamo dove possiamo colpire, ma dobbiamo fare attenzione a non commettere gli errori fatti contro il Milan a San Siro. Dovremo essere aggressivi come sempre ma essere anche bravi a gestire la sfida nell’arco dei novanta minuti. Nessuno si aspettava di vedere l’Inter in questa posizione di classifica. Noi prepareremo il match come sempre per vincerlo, sapendo che troveremo un avversario agguerrito. Dovremo andare là con coraggio pensando solo a noi stessi perché se giochiamo da Toro possiamo battere chiunque. Queste sono partite molto belle. Giocare a San Siro contro l’Inter è di grande stimolo. Abbiamo subìto diversi gol sulle palle alte: stiamo lavorando per colmare questi problemi. Dato che loro crossano molto dovremo stare particolarmente attenti a non commettere errori. Per un allenatore la cosa più bella è vedere che i ragazzi in campo lo seguono e prendono coraggio per fare quello che prima non facevano. Il merito però è tutto dei calciatori: sono loro che vanno in campo. Io posso parlare e spiegare le cose, ma poi sono loro che scendono sul terreno di gioco e applicano quello che gli si dice. A livello di formazione sicuramente qualcosa cambieremo: ho a disposizione una rosa ampia dove tutti possono essere titolari. Avendo tre partite in una settimana è normale che qualcosa potrà essere modificato rispetto a domenica, ma sono sereno perché so che chiunque scenda in campo potrà fare bene. Icardi? Io non sono mai stato capitano, ma vi assicuro che ero seguito più di chi era capitano. Non so se Icardi in una mia squadra sarebbe mai capitano, ma sono i giocatori a scegliere chi vogliono come leader».

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Riccardo Melis

Riccardo Melis

Riccardo Melis (Cagliari, 1990), studente universitario quasi laureato (si spera) in Scienze della Comunicazione; adora leggere, parlare e sopratutto scrivere di calcio e cinema. Tifoso dell’Inter da quando aveva otto anni, ha superato brillantemente i suoi primi anni di tifo, più neri che azzurri, senza che la sua fede verso questi colori fosse scalfita di una virgola.