Mancini: “Podolski ha chiesto di tornare all’Arsenal e noi…”

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27 aprile 2015, 15:26
Mancini

Archiviata la vittoria di sabato con la Roma, l’Inter si prepara alla sfida contro l’Udinese di domani sera. Roberto Mancini, nella tradizionale conferenza stampa pre-partita, ha oggi rivelato un retroscena del prossimo mercato. Questa la seconda parte delle sue dichiarazioni.

HERNANES – “Stramaccioni ha detto che dietro le punte Hernanes può dare imprevedibilità? Lui conosce Hernanes, è un bravo giocatore e credo che questa per lui sia la migliore posizione. Da quando è entrato lì ha giocato bene e si merita di giocare. Ha qualità e quindi può dare imprevedibilità a un certo tipo di gioco.”

GIUDIZIO SULLA STAGIONE –  “Il risultato penso sia negativo: io pensavo di arrivare nei primi 3. Non cambia se vinciamo una o più partite. Però sapevo sarebbe stato difficile. Ma uno deve sempre porsi l’obiettivo massimo, non il minimo, soprattutto nel caso dell’Inter. Ci vorrà un po’ più di tempo.”

MENTALITA’ CONTRO LA ROMA – “Nel finale abbiamo rischiato con 6 giocatori offensivi perché, a volte, bisogna provare a fare qualcosa di fuori dal normale. La Roma è una grande e credo sia stata una bellissima partita. La Roma ha giocato per vincere e non si è messa ad aspettare. Poteva vincere anche la Roma, perché quando hai giocatori così bravi ci può stare tutto. Però alla fine il pareggio non cambiava nulla per noi. Invece che farne uno, meglio rischiare di farne tre di punti. Abbiamo cercato spesso di farlo, ma sabato credo sia stata la mentalità di Kovacic e Hernanes, che hanno cercato di essere utili in attacco. Come Shaqiri e Podolski che hanno fatto bene. I giocatori che sono entrati sono stati fondamentali nel dare qualcosa che, in quel momento, la squadra aveva perso, probabilmente per stanchezza. Lì è cambiata la partita, quindi sono stati bravissimi loro.”

SHAQIRI E PODOLSKI – “Purtroppo in Italia non sappiamo aspettare e, quando c’è qualcosa, vogliamo farla subito e in fretta. E questo a volte non può accadere. I giocatori cambiano nazione e allenamento. Lui viene dal Bayern Monaco, un altro stile di gioco. Ci vuole un po’ di tempo e quindi è normale che abbia avuto un po’ di difficoltà. Quando è arrivato erano 25 giorni che non si allenava e ha iniziato a giocare subito.
Stessa cosa per Podolski. Io penso che Podolski sia un ottimo giocatore e un ottimo professionista. E’ vero che ha giocato 13 o 14 partite e non ha fatto gol, però ha avuto occasioni. Quindi bisognerebbe avere un po’ di pazienza. Poi la sua è un’altra situazione. E’ in prestito e lui a fine anno vuole tornare all’Arsenal e sarà così. Però sono giocatori che necessitano di tempo. Platini ci ha messo 6 mesi e Van Basten uguale. E parliamo di fuoriclasse assoluti.”

FELIPE – “Felipe si sta comportando benissimo. Le volte che è stato impiegato ha fatto bene. Domani potrebbe esserci la possibilità che giochi. Poi vediamo: è un giocatore che ha delle qualità ed esperto.”

QUALIFICAZIONE EL –  “Non cambia molto perché, purtroppo, non dipende più da noi. Perché se anche noi le vinciamo tutte e quelle davanti vincono non cambia niente. Ci vogliono delle ottime prestazioni nostre, sperando che davanti cedano dei punti. Vediamo. Penso che questa settimana sia importante per capire questo.”

MIGLIORAMENTO DOPO PARMA – Dopo il Parma è scattato qualcosa? Non saprei. Non credo che scatta qualcosa per le punizioni o perché li facciamo allenare alle 8.00 del mattino. Qualche volta è giusto, ma lo è per loro e per l’allenatore. Penso che la squadra è da un po’ di tempo che ha cambiato qualcosa. Poi non vengono i risultati, si fanno degli errori, non giochiamo bene come nel secondo tempo con il Parma, però la squadra è cambiata. Purtroppo il risultato ci fa pensare in modo diverso. Io, da allenatore, a volte sono dispiaciuto per il risultato perché penso ci siano delle partite che perdi e pareggi in modo assurdo, ma questo è il calcio. Penso comunque che noi dobbiamo migliorare ancora, però una partita non cambia assolutamente niente. Una vittoria contro la Roma, che è una grande squadra, non cambia niente. Noi dobbiamo continuare a lavorare e migliorare perché questo è l’obiettivo, non quello di arrivare terzi.

DYBALA – “A Parma ieri ho visto Dybala? A Parma ho visto Parma e Palermo. A parte gli scherzi, ho visto altri giocatori del Parma e del Palermo. Mauri del Parma, che è un bravo giocatore. Oppure Vazquez del Palermo. Ci sono giocatori bravi, poi quando sono giovani uno li vede volentieri perché possono avere un grande futuro.”

MAURI DEL PARMA – “Io non lo conoscevo benissimo, ha delle qualità, è un ragazzo giovane e quest’anno ha fatto un’ottima esperienza al Parma. Potrebbe essere un giocatore, ma ce ne sono talmente tanti di giovani e bravi. Ha delle qualità e diventerà sicuramente un giocatore importante per una grande squadra.”

Questa la prima parte della conferenza stampa di Roberto Mancini