Mancini: “Kovacic e Hernanes come Pirlo? Ecco chi può farlo”

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27 aprile 2015, 14:44
Mancini

La partita contro la Roma è alle spalle e l’Inter si prepara per lo scontro con l’Udinese, in programma domani sera allo Stadio Friuli. Roberto Mancini ha oggi incontrato i giornalisti per la conferenza stampa prima del match. Questa la prima parte delle sue dichiarazioni.

ATTENZIONE ALL’UDINESE – “La partita con l’Udinese dopo le sconfitte della Fiorentina e della Sampdoria ci può riportare in corsa per l’EL? Non è una partita così scontata, che vinciamo facilmente. A Udine per vincere bisogna fare una grande partita, perché l’Udinese vista contro il Milan è una bella squadra, in ripresa. Ha giocatori molto bravi, un allenatore che conosce benissimo l’Inter.”

EMERGENZA DIFESA – “Domani in difesa le squalifiche ci obbligano a certe scelte? Scelte obbligate proprio no. Medel dietro potrebbe essere un’opzione, però abbiamo altre due soluzioni. Vedremo domani.”

GIOCATORI VISIONATI – “Mi sono mosso per vedere alcuni giocatori: ho avuto la possibilità di andare a vedere alcune partite. Mi pare la scelta migliore. Sono giocatori che conosciamo bene, poi ci sono altri che non conosciamo così bene e ho voluto vedere direttamente. Ausilio? Ero con Piero a Firenze. Ieri non c’era perché aveva la Comunione di suo figlio, altrimenti sarebbe venuto.”

MIGLIORAMENTO DELLA SQUADRA – “La quadratura del cerchio cosa vuol dire? La trovi quando hai una squadra che gioca e vince anche cambiando qualche giocatore, senza problema. Io non credo che siamo ancora a questo punto. Allo stesso tempo penso che la squadra sia migliorata anche nei momenti brutti perché bisogna capire in quei momenti che non è tutto brutto, ma anche lì ci sono delle cose buone. Io penso che la squadra è un po’ che ha iniziato a essere squadra. Poi commette ancora degli errori, è normale, ma arriverà un momento in cui si faranno una serie di risultati buoni e da lì si continua.”

GRUPPO COMPATTO – “Posso dire che sono tutti bravissimi ragazzi, a volte anche troppo. Perché a volte se ci si dice le cose come stanno sarebbe meglio. Invece sono tutti bravissimi ragazzi e ottimi professionisti. C’è sempre stata una buona compattezza del gruppo”

CENTROCAMPO CON KOVACIC E HERNANES – “L’idea di gioco deve essere una, che è quella che stiamo già facendo da mesi: una squadra che deve giocare ovunque per vincere. Possono cambiare i giocatori, ma l’idea no. Parlando di Pirlo, lui ha sempre fatto quel ruolo, anche al Milan. Tanti anni fa è passato da mezzapunta a regista e lì ha cambiato la sua mentalità. Perché il centrocampista deve pensare da centrocampista. Io credo che Mateo nel tempo potrà diventarlo, Hernanes no. Perché il giocatore davanti alla difesa deve pensare in un certo modo, deve dare equilibrio alla squadra. Non può permettersi di non esserci o di sbagliare 10 passaggi. Mateo ha le qualità per diventarlo. Sabato sera è entrato bene, intendo con lo spirito e l’attitudine che un centrocampista deve avere.”

DERBY DI TORINO – “Anche in Inghilterra accadono, anche se non frequentemente come da noi, queste cose. Quando accadono lì la polizia va e, tempo 24 ore, ne arresta un po’ e li porta via. Questo l’ho visto in diretta TV. E’ anni che si dicono queste cose. Una partita di calcio è una partita di calcio, non si va per altre cose. Dico che una volta per tutte andrebbero presi dei provvedimenti seri, altrimenti andremo avanti così e ogni mese succederà qualcosa. E credo che dovremmo farlo tutti insieme.”

Questa la seconda parte della conferenza stampa di Roberto Mancini