Mancini: “Inter, è il momento di tornare ai vertici!”

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9 maggio 2015, 14:37
Mancini

Ad Appiano Gentile si è svolto il consueto incontro fra Roberto Mancini e la stampa per presentare la prossima partita di campionato che domenica sera vedrà l’Inter, in corsa per un posto in Europa League, sfidare la sorprendente Lazio vicina alla qualificazione in Champions League. Questa la seconda parte delle sue dichiarazioni:

IL MOMENTO DI CAMBIARE – “Arriva il momento in cui devi sparigliare le carte sul tavolo. Questa è l’unica strada. L’Inter deve avere una squadra forte sia per il campionato che per la Champions, come era fino a 3 anni fa. Poi ci sta che, dopo tante vittorie, dopo anni che è stata ai vertici, si passi un momento di flessione. Ma adesso è il momento per tornare a lottare per il vertice, perché quello che l’Inter merita.”

MOTIVAZIONI PER LAZIO E INTER – “Chi domani avrà più motivazioni? Premesso che, se anche noi andassimo a Roma senza nulla da giocarci, la partita fra queste due squadre è sempre stata bella e importante e dovremmo comunque giocarcela. L’Inter deve sempre avere la stessa mentalità. Credo sarà una bella partita, aperta e con tante occasioni. Poi vedremo: entrambe sono squadre con motivazioni molto forti.”

SHAQIRI – “Adesso è rimasto in panchina perché è calato fisicamente e Hernanes sta bene e, in questo momento, gioca meglio. Non c’è niente di anormale. I giocatori hanno bisogno di tempo per conoscersi e per ambientarsi. Lui può dare molto di più, proprio come ha fatto all’inizio. Il fatto che sia arrivato dopo 25 giorni di inattività e abbia dovuto svolgere in corsa la preparazione conta molto. Hernanes, nel frattempo, ha dimostrato di stare bene ed è giusto giochi lui ora. Ma Shaqiri è un giocatore importante e lo sarà per il futuro.”

ROSA PER L’ANNO PROSSIMO – “Avremo una rosa equilibrata anche grazie al FPF? Ma l’Inter ha sempre cercato di fare una rosa equilibrata, anche negli anni passati.”

RIMPIANTO EL – “Cosa penso vedendo il Dnipro, che noi avevamo battuto nel girone, in semifinale? L’EL è questa. Noi, al sorteggio, abbiamo preso la peggiore squadra nel peggiore momento in cui avremmo potuto prenderla. Il Wolfsburg in quel periodo andava a mille. I sorteggi contano molto: il Dnipro, effettivamente, ha avuto sorteggio abbastanza facili. L’Inter, come avevo detto, aveva le qualità per arrivare in fondo.”

DYBALA – “Perhé dovrebbe scegliere l’Inter, fuori dalla Champions e non la Juventus? No lo so, ma ricordatevi che Inter, Juventus e Milan sono tutti grandi club. Può capitare un anno, come successo a noi e al Milan, in cui non si vada in Champions, ma è una casualità. Poi non so cosa deciderà il giocatore. Vale il discorso fatto per Yaya: è un grande giocatore e tutti lo vogliono. Poi non so dove andrà, con chi e con quali motivazioni sceglierà la sua squadra.”

VIDIC E THIAGO MOTTA – “Vidic è un giocatore esperto che, nell’ultimo mese, ha fatto molto bene. Per lui vale l’esempio di Shaqiri al contrario: Shaqiri è calato e lui è cresciuto. La condizione conta moltissimo. Poi lui è stato per 10 anni allo United ed ha esperienza e qualità.
Motta è uguale. Però parliamo di un giocatore sotto contratto con il Paris Saint-Germain. E’ un grande giocatore, che fatto la storia dell’Inter, ma è del Paris Saint-Germain ora.”

COME COSTRUIRE IL FUTURO – “Noi dobbiamo continuare a lavorare. Se la difesa nell’ultimo mese è migliorata – poi, magari, domani prendiamo 3 gol dalla Lazio – ma in ogni caso, se difesa va meglio nell’ultimo mese è per il lavoro svolto. Solo questa è la strada giusta, anche se poi non so quanto ci vorrà. Questa è la sola strada per migliorare e per fare meno errori possibili. Abbia fatto errori paradosssali in passato, che non dovrebbero accadere, ma questa è l’unica strada: continuare a lavorare e a impegnarsi. Non c’è altra strada.”

Questa la prima parte della conferenza stampa di Roberto Mancini