Mancini: “Ho sentito Yayà Tourè per il suo compleanno e…”

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15 maggio 2015, 16:15
Mancini

Roberto Mancini ha incontrato i giornalisti ad Appiano Gentile per la tradizionale conferenza stampa pre-partita. Domani la sua Inter giocherà contro la Juventus sul campo San Siro e sale l’attesa verso questa sfida. Questa la seconda parte delle sue dichiarazioni.

DIFFERENZE FRA CASA E TRASFERTA – “Perché questa differenza di rendimento? Credo – e l’ho già detto – che la squadra soffra San Siro perché, qualche volta, le avversarie vengono e si difendono con tanti giocatori, così è difficle trovare spazi. Noi dobbiamo essere bravi a trovarli e a fare gol. Poi c’è sicuramente una pressione da parte del pubblico, che noi sentiamo e dobbiamo migliorare in questa cosa. Fuori siamo più leggeri e abbiamo più possibilità di giocare.”

BILANCIO DELLA STAGIONE – “Ci sono due bilanci da fare, partendo dall’andata contro la Juventus. La squadra è migliorata e, pur con tutte le lacune su cui ancora dobbiamo lavorare, è diventata una squadra. Quindi per il lavoro è un bilancio positivo. Per il risultato, è invece negativo. Dovevamo ottenere risultati migliori: abbiamo buttato via tante partite. E’ negativo perché la speranza era quella di arrivare nelle prime 3.”

BROZOVIC – “Che difficoltà ha avuto rispetto a un esordio positivo? (Rivolgendosi a chi ha posto la domanda NdR) Per Brozovic è stato come quando tu, da Bologna, sei venuto a Milano. Sono le difficoltà dei primi mesi di ambientamento. Lui ha cambiano metodi di allenamento, ambiente e compagni. I giocatori, soprattutto i giovani, magari hanno un inizio esuberante e poi trovano qualche difficoltà. Lo stesso è accaduto a Shaqiri e anche a Santon, che arrivava dal Newcastle: anche lui ha iniziato benissimo, poi ha dovuto tirare il fiato. Sono tutti giocatori che, l’anno prossimo, daranno il loro contributo e saranno importanti.”

PUNTI CHE BRUCIANO – “Quali punti persi rimpiango maggiormente? Ne abbiamo persi tantissimi: Udinese, la Fiorentina in casa, il Torino, Parma Cesena, Sampdoria… Tanti, troppi. Con qualche partita giocata con più attenzione, avremmo potuto essere più in alto.”

MERCATO CON OBBLIGO FPF – “Credo innanzitutto che l’Uefa apprezzi gli sforzi che l’Inter ha fatto e farà: questo è positivo. Per il resto, credo che il presidente farà investimenti, perché vuole un’Inter vincente e quindi miglioreremo sicuramente la squadra.
Dovremo spendere solo quanto si incassa? Bisogna prima di tutto vedere quali saranno gli acquisti e quali le cessioni. Perché qualcuno dovremo cederlo, anche solo per una questione numerica. Non possiamo avere una rosa di 30 giocatori. Dipende, ma riuscire a pareggiare il bilancio con uno 0 a 0 sarà difficile.”

HANDANOVIC –  “La sua è una situazione particolare. Penso sia uno dei migliori portieri europei. E’ all’ultimo anno di contratto e lui vuole giocare la Champions League. E’ logico, soprattutto per uno della sua età, avere questo desiderio. Dipende dalle sue sensazioni: noi dobbiamo rispettare la volontà dei giocatori, soprattutto di quelli che giocano qui da tanti anni.”

MODELLO JUVE –  “La rivalità è la cosa più bella tra due squadre, sempre che rimanga lì, a livello calcistico, fra sfottò e prese in giro. Sono il sale del calcio. La Juventus ha ricostruito in un po’ di tempo, viveva un momento di difficoltà come l’Inter adesso. Ci vuole tempo. Bisogna essere bravi nel sapere prendere giocatore giusti, a volte in scadenza. Bisogna essere veloci a farlo. Ci vuole tempo, perché non lo fai in un anno. A volte ce ne metti meno, a volte di più.”

PIRLO –  “E’ uno dei più grandi centrocampisti degli ultimi 15 anni. Non tutti pensavano che, lasciando il Milan, facesse la scelta giusta. Invece ha fatto bene: ha vinto e ha dato quel qualcosa in più. Trovare giocatori così sarebbe bello. Non è che uno di 32/33 anni non può fare la differenza in una grande squadra. A volte si trovano anche a parametro zero, si pagano. Ma ci sono giocatori così.”

TOURE’ – “Potrebbe esserlo Tourè per noi? Stiamo parlando di un grandissimo giocatore. Che, però, è un giocatore del Manchester City. Potrebbe esserlo, ma ce ne saranno anche altri sul mercato.
Che sms ci siamo scambiati per il suo compleanno? Gli ho scritto in inglese, ma è una cosa privata: non si può dire.”

REAL MADRID – “Io al Real? E’ troppo forte. Io vado solo in squadre che devono ricostruire, altrimenti è troppo facile.”

Questa la prima parte delle dichiarazioni di Roberto Mancini