L’Hapoel Be’er Sheva: entusiasmo e difesa i punti forti – Sky

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15 settembre 2016, 14:23
Hapoel Be'er Sheva

Alessandro Sugoni di Sky Sport ha individuato i punti forti e i punti deboli dell’Hapoel Be’er Sheva, i campioni d’Israele che questa sera affronteranno l’Inter a San Siro nel primo match della fase a gironi dell’Europa League.

PUNTI FORTI – «Sicuramente l’entusiasmo: l’Hapoel Be’er Sheva è tornato ad essere campione d’Israele a sorpresa quarantanni dopo l’ultima volta. Ha superato il Maccabi Tel Aviv grazie ad un gruppo molto compatto e ad una difesa che prende pochi gol, appena 17 l’anno scorso e uno solo nelle tre partite di quest’anno. E’ l’unica squadra israeliana di proprietà di una donna, Alona Barka, diventata popolarissima grazie all’Hapoel. Occhio perché nei preliminari di Champions ha eliminato l’Olympiakos e fatto tremare il Celtic».

PUNTI DEBOLI – «Sopratutto l’inesperienza a questi livelli, poi ovviamente la qualità non altissima della rosa. Bakhar (l’allenatore ndr.) passa dal modulo 4-3-3, di solito usato quando gioca in casa, al più prudente 5-4-1 in trasferta. Gli uomini più temibili sono Lucio Maranhao, arrivato dalla B brasiliana, e l’ex Chelsea Ben Sahar. Due nomi che non possono certo far tremare nessuno».