ESCLUSIVA – Todeschi (CanaleSassuolo.it): “Inter, Berardi complicato. Tra Di Francesco e Candreva…”

Articolo di
12 maggio 2017, 16:45
inter-sassuolo-2017_canale_sassuolo

In vista del lunch match di domenica, la Redazione di Inter-News.it ha avuto il piacere di confrontarsi con i colleghi di “CanaleSassuolo.it” per approfondire le principali tematiche della partita tra nerazzurri e neroverdi. Ecco le risposte date dal collega Massimiliano Todeschi

OCCHI PUNTATI SU BERARDI – Nonostante il campionato sia agli sgoccioli, la partita tra Inter e Sassuolo avrà più di uno spunto d’interesse, dal ritorno in panchina di Stefano Vecchi a quello di Domenico Berardi in quel di San Siro: il classe ’94 calabrese è l’attesissimo protagonista per via dell’asse di mercato tra le due società. Berardi ha già saputo far male alla “sua” Inter nella passata stagione, segnando al 95′ il rigore che ha regalato lo 0-1 agli ospiti nel lunch match giocato a gennaio, anche per questo motivo tutti gli occhi saranno rivolti su di lui. Di seguito il punto di vista di Massimiliano Todeschi, Direttore Responsabile di “CanaleSassuolo.it” su Inter-Sassuolo.

Dopo un mese di crisi, il Sassuolo arriva alla partita di domenica in seguito a un’ottima serie positiva di cinque partite – in cui è uscita meritatamente imbattuta contro Atalanta, Napoli e Fiorentina – e, a salvezza ottenuta, non ha più nulla da perdere: cos’ha fatto cambiare marcia ai neroverdi? In che modo approccerà alla gara?

«Non è la prima volta che il Sassuolo acquisisce sicurezza al termine della stagione. Lo stesso avvenne due anni fa, con un filotto di quattro vittorie nelle ultime quattro gare che rimpinguarono il bottino di punti dei neroverdi. Il rientro di alcuni giocatori da lunghi infortuni ha certamente avuto il suo peso, ma non bisogna dimenticare la maturazione di alcuni elementi che, giocoforza, all’inizio del campionato non potevano essere pronti per la Serie A venendo da campionati inferiori e la definitiva esplosione di Pellegrini, purtroppo non al meglio delle condizioni fisiche».

L’ultimo precedente a San Siro, tra l’altro giocato curiosamente proprio alle 12.30, sorride al Sassuolo grazie al rigore di Berardi al 95′ e rappresenta l’inizio della fine dell’Inter targata Mancini-bis. A distanza di 16 mesi è cambiato praticamente tutto: cos’ha in più o in meno questo Sassuolo, che viene anche dalla sua prima esperienza europea? Quali sono gli elementi più in forma?

«Questo Sassuolo ha perso due pedine importantissime come Sansone e Vrsaljko e, dispiace dirlo, non le ha rimpiazzate a dovere. Il puntare sui giovani è uno degli elementi cardine della politica neroverde che noi tifosi apprezziamo, ma è chiaro che pensare di affrontare una competizione europea con pochi elementi d’esperienza a disposizione può portare a più di una difficoltà. Attualmente su tutti spicca lo stato di forma di Francesco Acerbi, che non ha perso un solo minuto in campo in questa stagione e che è già una bandiera di questo Sassuolo. Nelle ultime gare ha ben figurato anche Sensi che con il tempo ha preso sempre maggiore confidenza con la categoria trovandosi spesso a rimpiazzare capitan Magnanelli».

La storia di Sassuolo-Inter parla di un doppio 3-1 neroverde, ma tra le due squadre va menzionato anche il rotondo 7-0 consecutivo bissato dall’Inter di Mazzarri: come hanno vissuto i tifosi neroverdi una doppia sconfitta così pesante? E quant’è grande la voglia di rivalsa contro i nerazzurri?

«I due 7-0 sono serviti per maturare, certamente essendo entrambi arrivati all’inizio delle prime due stagioni avrebbero potuto tagliare gambe e motivazioni, fortunatamente così non è stato. Non c’è grande voglia di rivalsa, all’andata l’Inter vinse di misura ma a mio avviso meritatamente davanti ad un Sassuolo privo di moltissimi titolari».

Le dichiarazioni del patron neroverde Squinzi a ridosso delle sfide contro l’Inter sono spesso più da tifoso milanista che da numero uno del Sassuolo, rovinando l’atmosfera della partita per il suo noto atteggiamento da anti-Inter: qual è la posizione dei tifosi neroverdi su questa vicenda? Appoggiano Squinzi nel sentimento anti-Inter o vedono la rivalità in altre squadre?

«Francamente ritengo che Squinzi non abbia lesinato critiche anche verso la sua squadra del cuore ovvero il Milan, specie in seguito alle due partite di quest’anno che hanno evidenziato alcuni episodi dubbi a livello arbitrale. Dal nostro punto di vista le rivalità contro le grandi squadre sono più di una dal momento che sono proprio le partite come quelle di domenica ad essere più motivanti per una squadra di provincia e con un numero limitato di sostenitori».

In estate l’esperienza neroverde dell’ottimo Di Francesco potrebbe terminare qualora arrivasse un’offerta da un club con prospettive maggiori, si parla infatti di Fiorentina (anche se l’ex Inter Pioli sembra ormai certo della panchina viola) oltre a covare il sogno Roma: cosa filtra negli ambienti neroverdi sulla vicenda? Chi potrebbe prendere il suo posto a Sassuolo?

«Negli ultimi giorni, proprio in relazione a quello che sembrerebbe un accordo già a buon punto tra Pioli e la Fiorentina, paiono salire le possibilità che Di Francesco prolunghi ulteriormente la sua esperienza in Emilia. Fino a un mese fa una sua permanenza sembrava quasi impossibile ma siamo fiduciosi che il rapporto con un tecnico che ha ormai creato un legame indissolubile con la piazza possa proseguire. Qualora se ne andasse si è parlato di profili giovani come Oddo e si è fatto il nome di Semplici, che con la SPAL ha fatto e sta facendo grandi cose. Vedremo, ma come accennato al momento ritengo più probabile che Di Francesco venga confermato anche nella prossima stagione. Certo, il richiamo di una big è qualcosa a cui sarebbe difficile resistere».

Il talento più in vista del Sassuolo è senza dubbio Berardi, che in estate quasi certamente andrà via per provare l’esperienza in una big e permettere alla società che l’ha cresciuto di realizzare una ricchissima plusvalenza. L’Inter lo segue da tempo e potrebbe acquistarlo: è pronto a livello caratteriale per il grande salto? Può essere l’apripista per l’inizio di una rivoluzione in casa Sassuolo?

«La questione Berardi è abbastanza complessa. Domenico è senza dubbio maturato molto in questi anni anche a livello caratteriale, ma questa stagione non è stata la sua migliore in ragione dell’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per diversi mesi. Fatico a vederlo in una squadra non allenata da Di Francesco, a dire il vero: ecco perché qualche tempo fa lo si poteva accostare alla Fiorentina così come avveniva per il tecnico. La nuova proprietà dell’Inter, dalle grandi possibilità economiche, potrebbe sicuramente investire sul ragazzo che non per nulla sostiene i colori nerazzurri. Chiaramente dovrebbe prepararsi ad una doverosa gavetta avendo davanti nelle gerarchie un giocatore che non ha bisogno di presentazioni come Candreva: vale però lo stesso ragionamento fatto sopra in merito a Di Francesco. Al momento credo che non siano poche le probabilità che il numero 25 neroverde vesta ancora la stessa maglia il prossimo anno».

Si ringraziano Massimiliano Todeschi e il Dott. Gaetano Pannone di “CanaleSassuolo.it” per la disponibilità mostrata nella collaborazione. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è consentita solo previa citazione della fonte Inter-News.it.

Clicca QUI per leggere anche il punto di vista di Inter-News.it sulla partita.