Brozovic unica certezza per l’Inter europea di Pioli: chi con lui?

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22 novembre 2016, 23:17
Marcelo Brozović Inter-Hapoel

Dopo l’incoraggiante prova nel debutto italiano sulla panchina dell’Inter, Pioli è chiamato al miracolo europeo: in Israele il neo tecnico nerazzurro dovrà rivedere le scelte in mezzo al campo, solo Brozovic può godere di una condizione “favorevole”

CENTROCAMPO EUROPEO DA RIFARE – La prima Inter di Stefano Pioli osservata a San Siro nel derby contro il Milan ha stupito per il centrocampo a trazione offensiva a “causa” di due precise scelte tecnico-tattiche: Gary Medel in difesa ed Ever Banega in panchina. Ma mentre in Italia Pioli ha potuto rilanciare Geoffrey Kondogbia sulla linea mediana e provare Joao Mario sulla trequarti in versione Nazionale Portoghese, ciò in Europa non sarà possibile a causa delle note restrizioni legate alla Lista UEFA presentata dall’Inter. E gli infortuni delle ultime ore non aiutano: coperta cortissima in mezzo al campo, ma anche in difesa e attacco la situazione non è migliore per le solite defezioni.

BROZOVIC CERTEZZA, DUBBIO SPALLA – Pertanto, giovedì in casa dell’Hapoel Be’er Sheva l’unica conferma di Pioli in mezzo al campo sarà Marcelo Brozovic, uscito anzitempo domenica sera per far spazio a Stevan Jovetic (altro escluso dalla lista al pari di Gabriel “Gabigol” Barbosa). Se è scontato che Banega prenda il – naturale – posto di Joao Mario sulla trequarti, l’unico ballottaggio resta davanti alla difesa per chi dovrà affiancare proprio Brozovic: con Medel infortunato, Pioli darà fiducia all’esperto Felipe Melo o al giovane Assane Gnoukouri? In attesa di sciogliere questo dubbio, l’Inter riparte da Brozovic: c’è un miracolo da compiere in Europa, Pioli può solo provare l’impossibile sapendo che anche con due vittorie l’Inter potrebbe uscire dalla competizione.

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.