Ausilio: “Vinciamone 5 per non rendere Lazio-Inter decisiva! Nagatomo…”

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17 aprile 2018, 20:52
Piero Ausilio

Piero Ausilio – intervistato dai microfoni di “Premium Sport” a pochi minuti dall’inizio di Inter-Cagliari – tratta gli argomenti più caldi delle ultime ore, dal mercato al raggiungimento della Champions passando per le critiche alla rosa che non ha il gol nel DNA

VISITA DI PASTORELLO – Come di consueto Piero Ausilio si presenta ai microfoni prima che l’Inter scenda in campo, ma il Cagliari sembra essere pensiero “secondario:”: «L’agente Federico Pastorello è soprattutto un amico: è venuto ad Appiano Gentile per chiedermi alcuni biglietti per stasera, ma se lo dico non ci credete… Abbiamo approfittato della sua richiesta per fare il punto della situazione su alcune situazioni nostre come Antonio Candreva e soprattutto Yuto Nagatomo, che sta facendo benissimo al Galatasaray e suscita interesse, ma sarà durato tutto una mezz’oretta. Per Candreva vale il discorso di tutta la rosa: ci sono situazioni che saranno valutate alla fine del campionato».

NESSUN PROBLEMA GOL – «Sarei più preoccupato se non si creassero le occasioni: se non si arriva davanti al portiere vuol dire c’è qualche problema più grande da risolvere, ma nelle ultime partite siamo arrivati anche con una certa facilità davanti al portiere ed è mancato solo il gol, per questo credo sia anche un po’ una questione di casualità. Contro il Torino abbiamo fatto diciannove tiri e battuto altrettanti angoli, prendendo due pali, quindi la fase offensiva va bene. Questo non vuol dire che non si debba migliorare, ma abbiamo calciatori che hanno il gol nelle loro possibilità: se si può migliorare lo faremo, ma abbiamo già soluzioni interne. Antonio Candreva ha sempre segnato cinque-sei gol, Joao Miranda va in nazionale e segna, abbiamo Marcelo Brozovic e Milan Skriniar: sono giocatori che fanno gol».

OBIETTIVO CHAMPIONS – «Vi posso assicurare che tutte le componenti della società sono sintonizzate su queste ultime sei partite e cercano di dare il massimo per l’obiettivo finale: siamo in linea con il campionato che dovevamo fare, se siamo a -1 dalla zona Champions League a sei giornate dalla fine significa che abbiamo le carte in regola per farcela. Lazio-Inter all’ultima è un rischio, ma le difficoltà ci sono anche dall’altra parte e non penso che la Lazio sia così felice di giocarsi la Champions contro l’Inter all’ultima partita. Vogliamo fare in modo di non rendere decisiva Lazio-Inter, ma sappiamo che molto probabilmente ci serviranno tutte e sei, quindi dobbiamo rispondere sul campo: se ci riusciremo con una gara in meno tanto meglio, se no ce la giocheremo all’ultima».

PRIMAVERA E SECONDA SQUADRA – «Alcuni ragazzi della Primavera sono pronti per essere aggregati alla Prima Squadra, ma hanno il diritto e la possibilità di fare ancora esperienza. Abbiamo bisogno come il pane della seconda squadra perché ci manca la valorizzazione dei ragazzi in campionati importanti e competitivi come la Serie B o C. Se servono altre strade, dobbiamo mandarli via uno-due anni in prestito e riprenderli da protagonisti. La formazione è buona, ma bisogna fare esperienza: averli qui e non poterli mettere nelle condizioni di giocare fa perdere tempo, tenerli per non farli giocare è inutile. Comunque abbiamo qualità e una Primavera sempre ottima, per questo non sono preoccupato».

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